SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Al Riviera non vi è traccia di operai»: così titola un articolo sul sito ufficiale della Samb, incentrato sulla preoccupazione della società per i presunti ritardi nella messa a norma dello stadio Riviera delle Palme e sulla mancanza di comunicazioni ufficiali alla società da parte del Comune.
Stiamo parlando dell’impianto di videosorveglianza, progetto a carico del Comune, in via di appalto.
Area di prefiltraggio esterno, tornelli, nuova recinzione per sostituire quella esistente non a norma. sono gli ulteriori impegni annunciati dal Comune tramite il sindaco Gaspari, secondo il quale la situazione normativa del Riviera vedrebbe la Samb in una posizione vantaggiosa rispetto ai decreti Pisanu e Amato.
Si legge nella preoccupata nota stampa della Samb: «Ormai anche maggio ci sta per salutare, l’estate è alle porte e così, come negli stabilimenti balneari gli operatori turistici si cimentano negli ultimi lavori in attesa dei turisti, anche al “Riviera delle Palme” dovrebbe essere periodo di ristrutturazione. Eppure lo stadio Sambenedettese appare così come era stato lasciato dopo l’ultima gara interna della Samb».
L’articolo continua con toni di viva apprensione: «Ad oggi non ci è pervenuta nessuna comunicazione, né dagli enti preposti, né dalla pubblica amministrazione, in merito alla messa a norma del Riviera. Tale silenzio desta parecchie preoccupazioni visto che entro il 27 giugno dovremmo presentare l’iscrizione del club per il campionato venturo. E cosa accadrà se per tale data questi lavori di messa a norma non siano finiti o peggio neppure iniziati?».
Perciò i Tormenti fanno pressing su Gaspari, inviandogli una raccomandata in cui chiedono di sapere «entro il 5 giugno» se lo stadio sarà adeguato. Una conferma formale, dunque, una richiesta non nuova da parte degli imprenditori martinsicuresi.
IL COMUNE RASSICURA Come di dominio pubblico fin dal 30 aprile scorso, le ditte interessate alla realizzazione dell’impianto di videosorveglianza avevano tempo fino al 27 maggio per presentare le loro domande. Entro il 30 maggio il Comune si è impegnato a comunicare la vincitrice dell’appalto.
Ci sono una valutazione economica e una valutazione tecnica da fare, ed è compito di una apposita commissione di funzionari comunali. «Una valutazione sofisticata, ma entro il 30 maggio saranno verificati i documenti e i progetti, e fatta la graduatoria», ci dice il responsabile dei lavori, l’ingegnere del Comune Nicola Antolini.
Ci saranno rallentamenti a causa dei ricorsi delle ditte escluse dalla gara o perdenti? Parlando di appalti pubblici questa è quasi una norma: ma l’approvazione della gara può essere fatta anche con i ricorsi pendenti.
Quando partiranno i lavori? «Ho parlato con tutte le ditte proponenti, e ho chiesto a tutti la massima celerità in caso di aggiudicazione. Comunque – sottolinea Antolini – il contratto prevede 45 giorni di tempo per concludere i lavori».
Si conta di chiudere prima di Ferragosto: fine dei lavori e collaudo dell’impianto prima del periodo di ferie del Comune e prima dell’inizio del campionato.
L’apertura del cantiere, sembra di capire, potrebbe bastare di per sé come assicurazione alla Lega, dato che la conclusione dei lavori entro il 27 giugno è impossibile. Insomma, in Comune c’è tranquillità sul caso stadio.

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