CUPRA MARITTIMA – La minoranza di “Insieme per Cupra” chiede, il sindaco Giuseppe Torquati risponde. Sul polo scolastico, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, vi è stata una dettagliata discussione.
Il sindaco Giuseppe Torquati ha risposto alle osservazioni della minoranza: «Il principio di libera concorrenza è stato rispettato, dato che la proposta di Project financing è stata pubblicata sia nell’Albo Pretorio, sia sul sito del Comune di Cupra Marittima, e in realtà sono state sette le ditte venute a conoscenza del bando».
Prosegue Torquati: «L’Osservatorio Regionale non ha riscontrato illegittimità ma ha solo chiesto al Comune di rispondere riguardo le segnalazioni fatte dai consiglieri di minoranza. A testimonianza di ciò, sta il fatto che non è arrivato nessun tipo di sanzione».
Perché il nuovo polo scolastico? Per Torquati «l’edificio dell’attuale scuola non assolve più a funzioni di interesse pubblico perchè non risulta completamente a norma, ed è dotato di un impianto termico che comporta un grande dispendio di denaro. Costruire la scuola mettendo a norma l’edificio esistente risulterebbe troppo costoso e non realizzabile, è per questo che si è scelto di creare un nuovo polo scolastico in un altra area».
Riguardo alle osservazioni sulla zona dove verrà costruito il nuovo polo scolastico Torquati risponde che «le indagini effettuate hanno escluso la presenza di reperti archeologici».
Secondo il sindaco «il fabbricato che prenderà il posto della “vecchia” scuola rispetta la densità fondiaria dato che il limite dei 5 metri cubi non vale, perchè si ha demolizione e costruzione, e comunque è il Prg a fissare la possibilità di recuperare il volume vigente. Anche i limiti di altezza massima dell’edificio sono rispettati proprio perché, anche se supera l’altezza degli edifici già esistenti, il project financing fa parte di un piano di intervento convenzionato. L’intervento inoltre non risulterebbe “Fuori scala” dato che, a meno di 100 metri a sud, ne è stato realizzato uno simile (con due piani interrati) che non ha causato nessun problema rilevante».
L’amministrazione comunale tranquillizza circa la falda acquifera, che sarà abbassata per poco più di un metro e per un periodo di tempo di poche settimane.

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