SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ pensiero quasi di tutti nella San Benedetto sportiva che sia stato di gran lunga il miglior acquisto di un mercato di gennaio non del tutto convincente. E pensare che, appena arrivato in prestito da Pescara, venne girato al Martina per poi essere richiamato a San Benedetto (una norma Uefa non permetteva due trasferimenti con la formula del prestito nella stessa sessione di mercato, ndr) mentre stava già percorrendo la A14 direzione Puglia. Stiamo parlando del ventiduenne di proprietà del Pescara, Axel Vicentini.

Axel, un bilancio dei tuoi cinque mesi alla Samb.

«Mi sono trovato bene: all’inizio ho faticato a trovare spazio, ma mi sono sempre allenato con serietà e alla fine i miei sforzi sono stati premiati. Credo di essermi giocato bene le poche opportunità che ho avuto».

Si dice che, nonostante sulle tue tracce ci siano squadre di serie B (Frosinone su tutte), l’avvocato Nucifora voglia riportarti a San Benedetto nell’ambito dell’affare Olivieri.

«Io ho dato la mia disponibilità a vestire ancora la maglia della Samb, ma non ho idea di dove giocherò il prossimo anno. Sono stato contattato da qualche squadra cadetta, ma per me la cosa che più conta è giocare, non importa dove. Tutto ciò, pur essendo consapevole che, in qualunque squadra, nessuno ha mai il posto assicurato e bisogna lottare sempre per conquistarselo».

Se il Pescara e la Samb ti dicessero di aver deciso di puntare su di te, quale sarebbe la tua decisone? Influirebbe il fatto che il Pescara è la squadra della tua città?

«Sono pescarese, ma non sono un tifoso accanitissimo del Pescara. Pertanto, fra rossoblu e biancazzurri, sceglierei la squadra dove avrei più possibilità di trovare spazio».

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