SAN BENEDETTO – Si è svolto stamattina, martedì 27 maggio, a San Benedetto del Tronto (presso l’Auditorium Comunale) il seminario conclusivo “Diritto d’accesso-Strategie di rete per l’inclusione delle vittime di tratta”.

Il progetto, sviluppatosi in 35 mesi,da luglio 2005 a maggio 2008, e che ha avuto un finanziamento totale pari a quasi un milione di euro, è basato sulla costituzione di percorsi di inclusione nella vita sociale e lavorativa di donne e uomini vittime di tratta, e ha visto come ente titolare l’Associazione On the Road e come partner l’associazione Free Woman, le Province di Ancona e di Ascoli Piceno, l’Ambito Sociale Territoriale n. 20 di Porto Sant’Elpidio, l’Università di Macerata, la Lega delle Cooperative delle Marche, Confindustria di Macerata, il Consorzio Nova, Redattore Sociale e Metabolé.

Grazie al progetto nel corso degli ultimi tre anni sono stati numerosi i soggetti avvicinati attraverso le unità mobili – in stretta collaborazione con le forze dell’ordine e i servizi sociali – a cui è stata data la possibilità di intraprendere un percorso di formazione sulla lingua, la cultura e l’orientamento al lavoro, per poi passare all’inserimento occupazionale vero e proprio all’interno di contesti lavorativi “legali”.

In 35 mesi di attività si sono svolti più di 150 incontri che hanno coinvolto circa 75 operatori impegnati attivamente nell’ambito del progetto. Sul piano dei beneficiari delle azioni invece sono stati interessati quasi 900 beneficiari finali e circa 200 intermedi con circa 800 enti del pubblico, del privato e del no profit che hanno partecipato alle varie iniziative.

In particolare per quanto concerne l’unità mobile vi sono stati 6.049 contatti in strada per 792 persone provenienti da 30 Paesi differenti con prevalenza della Nigeria (45%) e Romania (20%). Inoltre vi sono stati 143 contatti al chiuso (appartamenti, locali notturni) per 99 persone e 70 accompagnamenti ai servizi sanitari per 37 persone.

I colloqui sono stati 474, con persone di età compresa tra i 21 ed i 25 anni (38%) soprattutto di nazionalità ancora nigeriana (49%), seguita da rumeni (11%) e italiani (10%).

Nell’ambito professionale, 100 persone del territorio hanno avuto accesso alle azioni di orientamento al lavoro di cui il 9% uomini. Sempre nell’ambito lavorativo e per permettere l’abbinamento mirato tra azienda e beneficiari, sono state contattate 1052 aziende per la formazione pratica in impresa di cui il 18% hanno dichiarato l’interesse a far svolgere attività di formazione e lavoro presso la loro azienda. Sono invece 70 le persone che hanno svolto attività di formazione e lavoro di cui 37 attraverso inserimento lavorativo con contratto di lavoro diretto e 33 attraverso un percorso di Formazione Pratica in Impresa di queste 42,4% sono state assunte con un contratto a tempo determinato dalle stesse ditte dove hanno svolto la formazione.

Dal dibattito sono scaturite diverse raccomandazioni tra cui quella di promuovere la collaborazione tra enti pubblici, organizzazioni non profit, forze dell’ordine, magistratura per l’identificazione e la tutela delle vittime di tratta, attraverso meccanismi di raccordo interistituzionale, protocolli e procedure condivise.

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