SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Qui San Benedetto, qui Argentina. Cinque imprenditori argentini di origine italiana sono infatti in visita nel Piceno, dal 26 al 29 maggio, per studiare alcune realtà produttive della nostra zona. Precisamente, la delegazione è in visita presso l’Istituto di ricerca Asteria ed alcune realtà produttive della nostra zona.
L’iniziativa, che rientra nell’ambito di un progetto promosso dall’ICE e dalla Regione Marche, prevede una formazione ad hoc rivolta ad alcuni giovani imprenditori argentini che intendono ristabilire o incrementare i legami professionali con la terra d’origine.
Il progetto si propone di perfezionare la preparazione attraverso il trasferimento del know-how delle piccole e medie imprese marchigiane e la proposta di opportunità future di cooperazione economica e commerciale con il nostro sistema economico. Oltre allo scambio di esperienze, il corso intende infatti favorire la diffusione, acquisizione ed applicazione delle “migliori pratiche” nell’ambito delle politiche di sviluppo industriale e produttivo dei sistemi economici locali. Il corso di formazione verterà sull’internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese, ovvero la struttura socio-economica e i distretti industriali marchigiani con particolare riferimento ai settori merceologici delle aziende rappresentate dai partecipanti al corso, la creazione d’impresa e i finanziamenti ma anche la certificazione di qualità e, quindi, prove pratiche nelle aziende del territorio.
Il bilancio dell’economia argentina mostra, alla fine del 2007, un risultato molto positivo. I principali indicatori, infatti, confermano la forte crescita dell’economia locale con significativi aumenti della produzione, degli investimenti e dei livelli di interscambio commerciale. La formazione avviata dall’Amministrazione regionale con l’Ice e con la collaborazione di un istituto come Asteria non può dunque che apportare benefici al modus operandi di imprenditori che potranno così sfruttare le proprie conoscenze in un sistema economico particolarmente ricettivo come quello argentino attuale.

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