Foodinvest. Dalle ultime informazioni ricevute, se non sono assolutamente false (non lo sembrano) la posizione della moribonda ex Surgela rischia di ingarbugliarsi ancora di più con relativo aumento dei problemi per i lavoratori in cassa di integrazione. Fino a quando qualcuno non smentirà le notizie provenienti da Piacenza (e forse anche dal Salento) vedo al momento una strana equazione e cioè che la Foodinvest sta ad Aristide e Mario Malavolta come la Berni-Gragnanese sta ad Alessandro Pignoletti. Vi immaginate se fra qualche giorno i dipendenti dell’azienda di Porto d’Ascoli venissero a sapere che i Malavolta sono in procinto di salvare un’azienda di Canicattì in difficoltà economiche? Meglio non pensarci ed aspettare con fiducia i prossimi eventi e sperare nelle preghiere del nostro vescovo.
Samb. Non so come andrà a finire ma ritengo un errore non confermare Ugolotti tra l’altro ancora sotto contratto. La stessa cosa l’avrei detta se non fosse stato riconfermato Enzo Nucifora come Ds. Se i due hanno fatto qualche errore (secondo me veniali) si perde la possibilità di non ripeterli e di sfruttare l’esperienza che, come in tutti i campi, è fondamentale. Ricordo semplicemente che quando, dopo il campionato di Eccellenza vinto, la società rossoblu esonerò Francesco Chimenti, per sette anni la Samb non ha più ritrovato la strada giusta. Alla famiglia Tormenti voglio semplicemente suggerire che è molto meno facile di quanto sembra (seppur con un esercito di esperti) capire la “sostanza” di chi mira all’acquisto della società rossoblu. A me piacerebbe che restassero per un motivo semplicissimo: hanno fatto finora passi avanti seppur non da giganti ed hanno la buona sorte dalla loro parte. Chi ce l’ha di solito la merita, quindi.

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