SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Si è creata una situazione difficile alla casa di cura privata Stella Maris di San Benedetto del Tronto, dove la carenza di personale non permette di garantire i più elementari diritti contrattuali dei dipendenti».
Francesco Neroni, segretario generale della Funzione Pubblica Cgil, denuncia la situazione di precarietà della clinica privata sambenedettese in una lettera indirizzata alla dottoressa Di Muzio della Direzione Provinciale del Lavoro di Ascoli Piceno.
«La situazione si è ulteriormente aggravata nelle ultime settimane – scrive nella lettera Neroni – con gli ordini di servizio emanati al Direttore sanitario, che sopprimono i riposi settimanali, non vengono garantite le ferie, con dei turni che superano abbondantemente gli otto giorni consecutivi con punte che arrivano fino a venti giorni».
Una situazione decisamente difficile, sostiene il sindacato, aggravata soprattutto dalla condizione in cui vertono i reparti di degenza dove «durante la notte rimane in servizio un solo dipendente il quale, oltre a sopperire alla normale routine di assistenza ai degenti, deve garantire le urgenze sia nel proprio reparto che in ostetricia».
Preso atto di tale situazione Neroni avverte: «La Fp Cgil ha già interessato gli organi istituzionali, quali la Regione e la Asur, in quanto la situazione non permette di garantire un’adeguata assistenza ai ricoverati, esponendo al rischio professionale anche gli stessi operatori».
La richiesta fatta alla Direzione Provinciale del Lavoro è quella di «valutare e accertare se vi siano violazioni contrattuali che non garantiscono i diritti dei lavoratori».

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