GROTTAMMARE – “Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei“: inequivocabile il titolo dato al convegno che si è tenuto, sabato 24 maggio, al Teatro delle Energie di Grottammare, a conclusione del progetto “Educazione alimentare: prevenire l’obesità e i disturbi dell’alimentazione”, promosso dall’Isis Fazzini-Mercantini di Grottammare e Ripatransone, con il parrocinio del Comune di Grottammare, dell’Ufficio Scolastico Provinciale e della Pro Loco di Cupra Marittima,

Luigi Merli, sindaco di Grottammare, nel salutare gli studenti e i genitori intervenuti, ha ricordato ai ragazzi come l’umanità sia nettamente divisa tra chi si nutre solo di una ciotola di riso al giorno e chi ha tanto cibo in abbondanza da crearne un problema e un disagio sociale.

«L’idea di questo progetto», racconta Rosanna Moretti preside dell’istituto, «nasce dal presupposto che alla base della buona salute c’è una sana e corretta alimentazione e che il cibo rappresenta sempre di più uno strumento di relazione con il mondo esterno: l’atto del mangiare risulta condizionato non solo da motivazioni biologiche ma da stati emotivi, tensioni e conflitti che coinvolgono sempre di più le nuove generazioni. Da ciò è nata questa importante iniziativa del nostro istituto il cui obiettivo è quello di far conoscere le dinamiche collegate all’uso corretto degli alimenti per prevenire i più comuni e distruttivi disturbi alimentari».

Alla conferenza-dibattito, oltre agli studenti della scuola che hanno tutti attivamente partecipato al progetto, hanno partecipato Ugo Pazzi, agronomo e collaboratore di Slow Food che ha parlato dell’educazione sensoriale al cibo, la psicologa Cinzia Bendin che ha presentato i dati delle abitudini alimentari degli studenti delle scuole, Francesca Clementi, direttore del Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università Politecnico delle Marche che ha spiegato come i microorganismi probiotici siano fattori importanti nella cura dell’obesità, Emilio Franzoni neuropsichiatra infantile dell’Università di Bologna che ha raccontato la sua esperienza di clinico nelle malattie dell’anoressia e della bulimia, Giuliana Capannelli dell’Associazione Bulimia Anoressia di Ancona e il sociologo Antonio Attorre che ha parlato del rapporto tra cinema, televisione e cibo.

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