SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dibattito interno ad Alleanza Nazionale dopo le affermazioni del presidente provinciale Guido Castelli sulla “improvvisazione del civismo” e il suo no alle candidature elettorali provenienti dalla società civile.
Una certa maretta traspare dalle parole di Benito Rossi e Vincenzo Amato, presidente del Circolo An di Porto d’Ascoli e del Circolo 1 territoriale.
«Non abbiamo avuto modo di essere presenti perché non invitati all’incontro con gli onorevoli Carlo Ciccioli e Mario Baldassarri di venerdì scorso – affermano Rossi e Amato – così come non è stato invitato il consigliere comunale Giorgio De Vecchis. Ma non è questo il punto. Riteniamo invece fondamentale una giusta ed approfondita analisi politica senza precondizionamenti verso uomini della società civile».

Per Rossi e Amato, perciò, nella ricerca di candidature anche per le future amministrative sambenedettesi «tutte le strade sono percorribili, dal mondo politico alla società civile, per trovare una persona che mostri capacità di equilibrio, coraggio politico, coerenza delle proprie azioni, rispetto della legalità».
E poi una polemica analisi del voto politico del 13 e 14 aprile: «Il centro destra a livello nazionale ha avuto un ottimo risultato, non è andata così per la regione Marche, dove il centro sinistra invece è riuscito a riconfermare la propria compagine. Se il dato elettorale non è cambiato è evidente che l’azione politica non risponde alle aspettative dei cittadini, San Benedetto compreso. Pertanto occorrerà ragionare a 360 gradi attraverso un sano bagno di umiltà, solo così sarà possibile riconquistare la guida della città di San Benedetto del Tronto coinvolgendo tutte le realta’ cittadine stanche di un certo modo di governare».

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