SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ottimi risultati quelli conseguiti sabato nella giornata di prove libere della seconda tappa del campionato italiano di motonautica in corso di svolgimento a San Benedetto. I bolidi del mare, sia in versione offshore che endurance, hanno cavalcato le onde di un mare appena increspato da un timido vento che si è alzato proprio quando i trentotto scafi in gara sono usciti per capire il migliore assetto per le gare di domenica.
Tutti alla ricerca di punti utili per il titolo italiano, detenuto nell’offshore dai napoletani Diego ed Ettore Testa. Tra i favoriti anche i piloti del Cast Sub Roma Fabio Bertolacci e Claudio Baglioni, lontano parente dell’omonimo cantante. Poi in gara il consigliere federale della Federmotonautica Angelo Bianchini, Roberto Busanel, i francesi della Corsica François Pinelli e Thierry Rosellini e Marco Spinelli. Proprio quest’ultimo ha una storia tutta particolare, provenendo dal mondo delle gare a quattro ruote nel quale ha corso diversi rally, la Parigi-Dakar e le 24 ore di Le Mans e di Daytona. L’organizzazione è curata dalla Energy Marine Club e dal Circolo Nautico Sambenedettese con la Federazione Italiana Motonautica e la collaborazione della locale Capitaneria di Porto.
Alto gradimento, fanno sapere gli organizzatori, per l’area hospitality con gli ospiti che sulla terrazza del Circolo Nautico Sambenedettese hanno assaggiato vini autoctoni e biologici dell’azienda “La Fontursia” di Gianmarco Veccia. «L’onda disordinata, corta e bassa che abbiamo trovato fuori dal porto mi ha dato un po’ fastidio – ha detto Massimo Capoferri (C41) con Marco Spinelli del Team “Water Association–No alla pedofilia, difendiamo i bambini” – la barca purtroppo aveva un assetto scomposto e non riuscivo a spingere come veniva naturale fare. E’ un problema che hanno riscontrato un po’ tutti i piloti. Se le condizioni del mare di questo pomeriggio si verificheranno durante la gara non credo proprio di bissare il primo posto di Trieste, ci sono in gara barche che con questo tipo di mare sono sicuramente più performanti della mia». Roberto Busanel e Angelo Bianchini (C42) del Team Moschettiere ringraziano «la buona organizzazione del servizio gru, siamo riusciti a fare quattro prove di eliche. La barca dopo l’incidente di Trieste all’inizio di maggio sembra rispondere bene. Vogliamo sicuramente riscattarci e iniziare qui la nostra corsa per il titolo italiano».

Situazione intricata anche per Deny Orlando (C 6) e Gian Piero Soave del Team Aal Racing– Effe Pi: «Sono state delle prove molto stressanti per le condizioni del mare che era indecifrabile. Abbiamo provato alle 14 ma la gara sarà alle 10 e le condizioni meteo marine saranno sicuramente ancora diverse. L’elica da usare sarà decisa all’ultimo pochi minuti prima di scendere in mare». Qualche problema invece per Alfredo Gismondi (C 13) con Sergio Spada del Team C13 Asd: «In seguito all’incidente che ci ha coinvolti insieme al equipaggio di Busanel-Bianchini a Trieste per la prima prova del Campionato Italiano, i tecnici hanno dovuto lavorare sulla mia imbarcazione e sul motore fino al tardo pomeriggio di venerdì e quindi non ho potuto provare la barca fino al pomeriggio. L’incognita maggiore era sicuramente il corretto funzionamento del motore che ha subito importati riparazioni. Durante le prove odierne la barca si è comportata bene e nel motore non abbiamo riscontrato problematiche».

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