SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «La Quadrilatero, la Fano-Grosseto e la Mezzina rappresentano una identica cornice infrastrutturale per un collegamento moderno delle Marche alle direttrici nord-sud ed est-ovest». Così il senatore del Pdl Mario Baldassarri, in Riviera per un incontro con i militanti dei circoli di Alleanza Nazionale di San Benedetto e Porto d’Ascoli.
Appena nominato presidente della commissione Finanze del Senato, Baldassarri ha incontrato i simpatizzanti di An anche per chiarire alcuni punti fermi del nuovo partito unico di centrodestra: «Il Popolo delle Libertà era già nato nel dicembre 2006 a Roma, nella grande manifestazione di piazza contro il Governo Prodi. L’animo della gente è andato più avanti delle scelte dei partiti. In questo contenitore politico l’identità di An resterà irrinunciabile, come irrinunciabile però è stata la scelta dell’unità, che ci permette ora di vedere i nostri ideali tradotti in governo e in leggi».
Baldassarri ha parlato di tematiche infrastrutturali regionali, con riflessi anche sul Piceno: «Ad un’economia ancora florida come quella marchigiana serve un adeguamento infrastrutturale. Ora riprendiamo il lavoro compiuto dal 2001 al 2006, di cui la sinistra regionale si è appropriata dimenticando le sue precedenti contestazioni. La terza corsia A14? Si ferma a Pedaso perché dopo ci sono troppe gallerie, ma il Piceno non è tagliato fuori, grazie al collegamento interno Civitanova-Fermo-Ascoli, alla strada Mezzina e alla Ascoli-Teramo, opere che concluderemo e che ricuciranno l’ascolano e il teramano».

All’incontro con Baldassarri, caldeggiato dai consiglieri comunali di An Pasqualino Piunti e Luca Vignoli, è intervenuto anche il consigliere regionale Guido Castelli, che ha lanciato un’indicazione a lungo termine ai militanti sambenedettesi: «Qui il centrodestra ha pagato l’improvvisazione del civismo (un riferimento al periodo amministrativo di Domenico Martinelli, ndr), nelle prossime elezioni comunali non bisognerà puntare su esponenti della società civile. E poi bisogna riscoprire il valore nobile del fare politica e del sacrificio per gli altri, non necessariamente come professione. Ma sicuramente con l’etica del dovere».
Piunti e Vignoli hanno fatto un discorso sulle scadenze elettorali del 2009 (elezioni europee e provinciali), lodando il grosso risultato del Pdl a San Benedetto nelle ultime elezioni politiche.

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