Lo scultore albanese, attualmente residente a Castorano, fa parte del ristretto numero di artisti che saranno premiati il 31 maggio, in occasione dell’apertura dei Giochi Olimpici.Saranno assegnate ventinove coppe (oro, argento e bronzo) e cinquanta medaglie, l’evento sarà trasmesso in tutto il mondo dalla televisione Cinese.

Il concorso di scultura era iniziato in Cina presso il Museo Jin Tain di Pechino l’8 agosto 2005. In questa prima fase la selezione delle opere è stata affidata ad un gruppo di diciassette critici d’arte internazionali (Austria, Germania, Italia, Gran Bretagna, America ed altri stati). In seguito la scelta è stata allargata alle preferenze espresse dal pubblico che ha visitato le opere, presentate in 38 rassegne dislocate in 35 grandi città tra le più importanti della Cina e del mondo. Dopo due anni, la lista si è ridotta a settantanove opere finaliste che saranno premiate dal comitato olimpico il giorno.

Il premio assegnato a Genti Tavanxhiu sarà ritirato da Margarita Nathanalini, segretaria dell’ambasciatore albanese in Cina S.Maxhun Peka.

La scultura di Tavanxhiu, “Spirit of Olimpic”, è stata realizzata in pietra di travertino, e rappresenta un grande nodo piatto che simboleggia la forza che spinge lo sportivo a realizzare il proprio sogno e soprattutto lo stretto legame che unisce le persone per la passione per le attività sportive.

La forma del nodo richiama anche l’idea universale della forza dell’intera umanità, intesa come lavoro dell’uomo, che annoda, che stringe, che serra per imbrigliare e controllare le forze primordiali della natura.

L’opera originale scolpita in pietra, è stata replicata dai cinesi in tre esemplari delle stesse dimensioni, realizzati in fusione di alluminio cromato, che durante la mostra sono stati esposti contemporaneamente in tre diverse città della Cina.

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