GROTTAMMARE – «Dall’amministrazione Rossi sono migliorate moltissime cose, a partire dal nuovo lungomare, alla gestione della spiaggia: naturalmente, però c’è ancora qualcosa da fare»: a parlare è Mimmo Speca, titolare dello chalet “Tucano”, sul Lungomare di Zona Ascolani.

Vedendo una spiaggia decisamente più lunga rispetto a qualche anno fa, viene spontaneo chiedere se, come la zona centro, anche Zona Ascolani ha avuto problemi di erosione: «Qui il problema è stato risolto da tempo, abbiamo recuperato molti metri di spiaggia. Inoltre il Comune viene a spianarla ogni anno. Due però sono i problemi: le scogliere sono affondate, occorrerebbe un ripascimento per evitare che la spiaggia si accorci di nuovo. Inoltre il Comune potrebbe aggiungere alle ruspe la pulizia della spiaggia, che attualmente viene fatta in maniera privata».

È soddisfatto di quanto il Comune fa per il turismo?

«Il problema è che negli ultimi anni gli chalet non hanno più la funzione che avevano, quella di stabilimenti balneari, punti di riferimento per le comitive. Ora sono tutti ristoranti: la gente parcheggia, mangia e va via. Non rimane in Zona Ascolani. Penso che basterebbe mettere delle bancarelle fisse, come il mercatino di San Benedetto, per fare in modo che le persone abbiano voglia di farsi una passeggiata».

Perché avviene questo?

«Quando per fare due spaghetti veloci per qualche cliente devo seguire tantissime norme e mettermi, giustamente, in regola, conviene anche a me fare –piuttosto che un piatto veloce – antipasti, primi, secondi e contorni. Quindi molti si sono specializzati in questo senso, con anche menù davvero alti, e la spiaggia viene in secondo piano, non porta guadagno come il ristorante sul mare».

Lei dice che son la spiaggia non si guadagna?

«Omai quasi nessuno segue più le tariffe, che sono le stesse dal 2004. È dura vendere un ombrellone a 500 euro per tutta la stagione quando gli chalet quasi regalano questo servizio. Ormai è quasi una rimessa, anche per noi le spese si triplicano, ma le entrate…».

Ci fa qualche esempio per le tariffe?

«Se ad esempio un lettino per un giorno in bassa stagione viene valutato 4,50 euro e in alta 6 euro, in bassa viene dato a molto meno e in alta addirittura a 4 euro».

Lei farà intrattenimento serale?

«Non credo, tempo addietro organizzavo degli aperitivi dalle 18 alle 20 e venivano i Carabinieri – chiamati dai residenti – per dirmi se potevo abbassare il volume. Se già ci sono problemi alle 18…».

Secondo lei come andrà quest’anno la stagione?

«Noi lavoriamo con gli alberghi, le prenotazioni ci sono e speriamo che vada almeno come l’anno scorso. L’incognita è il tempo ed anche il nuovo modo di fare vacanze, il mordi e fuggi, quindi molta gente durante i ponti e nei week-end, ma non moltissima durante la settimana. È anche difficile trovare personale: si dice che c’è crisi, ma nessuno vuole fare più il bagnino come 10 anni fa o lavorare nello chalet. Sono cambiate molte cose».

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