SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ancora tutto in stand by in casa Samb. Tarda ad arrivare la conferma di Nucifora che appare comunque scontata e dovrebbe arrivare da un momento all’altro e di conseguenza il mercato, limitato solo a sondaggi e pour parler, è fermo. Così, come presto, i consulenti finanziari della società fisseranno la data per l’incontro della proprietà con i possibili acquirenti.Incontro invece che manca ormai da tempo è quello tra Samb e Amministrazione comunale: da una parte i Tormenti che dichiarano: «Siamo disponibili al dialogo, ma, se vuole parlare, che sia l’Amministrazione a farsi avanti» e dall’altra Gaspari e Fanini che ribattono: «Abbiamo fatto la nostra parte stanziando quanto necessario per la messa a norma dello stadio, sebbene, in base al decreto Amato, non eravamo tenuti a farlo. Pertanto non capiamo il risentimento dei Tormenti».

Risentimento (in questo caso legittimo) dovuto sicuramente per una buona parte al fatto che il Comune ha tenuto la società in sospeso per due mesi ad aspettare la risposta al progetto-stadio, che poi si è scoperto, mai preso in considerazione in quanto impraticabile dal principio.

Stando al sondaggio del nostro sito, il 48% dei nostri lettori si schiera dalla parte del sindaco, ma un buon 21% (che non è poco) è dalla parte della società. E c’è chi invece è deluso da entrambi (27%).

E’ cosa risaputa, infatti, che, quasi sempre in un contenzioso (qualunque ambito riguardi) la ragione non sta mai da una parte sola.

L’unica certezza è che chi ci rimette da questa situazione sono i tifosi e una città, stanchi di soffrire e sempre più disillusi dal sogno di rivedere la Samb nei palcoscenici che meriterebbe per storia e passione.

Un appello a Gaspari e Tormenti è doveroso affinché mettano da parte l’orgoglio e le rispettive rivendicazioni per il bene della Samb.

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