GROTTAMMARE – Ognuno dice la sua mettendosi dalla parte del proprio “credo” e “non credo”. Il lettore che si firma Gundam non fa mai mancare, in questi casi, il suo contributo di ateo o agnostico. Non ho capito bene.
Diventa come sempre quasi impossibile comprendersi tra due “categorie” delle quali una crede solo a quello che vede, l’altra anche a ciò che non vede e cioè al trascendente (tra loro anch’io). La differenza è che i primi la pensano così perché (più che non vedere) non sentono niente, i credenti invece sentono qualcosa che poi esperimentano anche nella vita. I primi per loro stessa ammissione non devono dimostrare nulla mentre è difficilissimo per i secondi dimostrare la propria esperienza specialmente a chi è super convinto che non c’è nulla da vedere o da sentire. Non è un gioco di parole. Aggiungo solo che a quattr’occhi questi discorsi vengono meglio.
Sul problema specifico della richiesta da parte dell’opposizione comunale grottammarese di far (ri) appendere il crocifisso nella sala consiliare, la cosa più giusta, secondo me, l’ha detta quel “pazzo” (in senso buono naturalmente) di Mariano Vesperini: prima di discutere la riaffissione sarebbe interessante sapere chi ha tolto il crocifisso nonostante ci fossero due leggi obsolete (le ha citate Gundam) favorevoli alla presenza del simbolo cristiano nelle stanze pubbliche. La richiesta di toglierlo in una situazione simile da parte di una svedese, lo dice sempre Gundam, non è mai stata presa in considerazione. Sono certissimo altresì che chi l’ha tolto non si farà avanti eppure dovrebbe farlo. Aspetto i fatti.

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