SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Installare gazebo rimovibili a fine estate, strutture per il consumo di pasti, tetti suono antirumore, nella zona degli stabilimenti balneari che va dai 25 ai 35 metri dal lungomare.
Si tratta del contenuto delle norme transitorie per l’estate 2008, che la giunta sta per approvare con una delibera.
Frizioni nella maggioranza, con Rifondazione Comunista che non sposa affatto la linea della giunta e lancia dure critiche.
Cosa ne pensa il sindaco? Prima della nostra intervista a Daniele Primavera, Gaspari si è espresso così ai microfoni di rivieraoggi.it.
«Se ci sono turisti e circola denaro, è un bene per tutti. Gli chalet hanno il diritto di fornire servizi a chi passa il tempo in spiaggia, ristorazione compresa. Del resto lo fanno anche le baite in montagna».
Nessun timore di concorrenza fratricida con le attività di ristorazione nel resto della città? «Non ci sono categorie di imprenditori nemiche di altre categorie. Bisogna mettersi dalla parte del turista. Ovviamente gli chalet ristoranti devono rispettare tutti gli standard di sicurezza igienica e di qualità dei prodotti. Ma è anche un tipo di turismo che cambia. Oggi i turisti non vanno più in albergo a fare la pensione completa, tantomeno la mezza pensione, vogliono essere liberi di poter mangiare in spiaggia. Non vedo il problema».

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