SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Se mio fratello Gianni ha dichiarato che la Samb è in vendita significa che abbiamo la ferma intenzione, maturata per mille motivi, di vendere la società. Siamo davvero determinati in questo senso». Marcello Tormenti rilancia, e spiazzerà certamente quanti pensavano che l’ipotesi vendita da parte dei fratelli Tormenti si stesse pian piano raffreddando.

Possiamo considerare ufficiale la conferma di Nucifora?

«Se noi dovessimo restare alla Samb, il direttore sportivo resterà al 100%».

Eppure state vagliando la possibilità di attuare un importante piano finanziario, presumibilmente per una Samb più forte di quella dell’anno appena concluso. Non le sembra una contraddizione?

«Assolutamente no. Mi spiego: l’unica priorità è iscrivere la squadra al prossimo campionato. La Samb è in vendita e continuerà ad esserlo, ma ciò non vuol dire che ce ne staremo con le mani in mano in attesa delle offerte di possibili compratori: in questo modo l’azienda Samb perderebbe di valore e non è da noi farci trovare impreparati. Pertanto, se per il momento non dovessimo vendere, allestiremo una squadra davvero competitiva così da rendere la Sambenedettese ancora più appetibile sul mercato».

Qualcuno ha avanzato proposte per rilevare la società?

«Abbiamo ricevuto diverse offerte, di cui alcune davvero interessanti. La nostra volontà è di affidare la Sambenedettese Calcio a chi può permettersi davvero di acquistarla e di portarla avanti con serietà».

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