CASTEL DI LAMA – È stata un’esperienza certamente singolare quella che hanno vissuto i bambini dell’asilo nido “Il Passerotto” di Castel di Lama, nella notte tra sabato 17 e domenica 18 maggio. I giovanissimi ospiti del nido, 19 bambini dagli otto ai trenta mesi, hanno passato la notte in compagnia delle educatrici e di “Arcobaleno e Lollo”, due pelouches che, investiti emotivamente, hanno permesso ai piccoli di rielaborare e superare alcune loro paure e difficoltà, lontani dai propri genitori.

La proposta si colloca nel progetto di sostegno alla genitorialità che Mirella Treves, coordinatrice del nido e dei laboratori del “Paese delle Meraviglie”, ha avviato durante l’anno scolastico in corso, riscontrando molta partecipazione. Il metodo didattico della Treves parte dall’idea di mettere al servizio degli altri la propria esperienza di educatrice e di madre e di sostenere la coppia. L’obiettivo è diffondere serenità e tranquillità nei bambini, anche attraverso attività collettive, il racconto di favole e l’utilizzo di oggetti transizionali, come i pelouches.
Dopo un primo momento di accoglienza, in cui i genitori hanno comunicato alle educatrici i bisogni particolari dei figli, i bambini sono stati coinvolti in diverse attività legate all’avventuroso progetto educativo: separarsi per una notte dai genitori, e viceversa fare in modo che genitori troppo apprensivi superino le loro preoccupazione per i piccoli.

«Il risultato più importante – dice Mirella Treves – è stato nella collaborazione di tutti per rendere possibile questa proposta. Ho sentito l’unità del gruppo, l’armonia, l’ascolto, il sostegno. Quando circola questo tipo di energia tra le persone tutto è possibile e quest’esperienza né è stata una dimostrazione concreta».

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