Foodinvest. Pare che si stia arrivando ad un accordo. Siamo tutti contenti anche se non mi sembra che si sia tenuto molto conto del passato di Alessandro Pignoletti. Per esempio, se gli avvisi di una nostra lettrice (Chiara) non corrispondevano a verità, qualcuno, magari lo stesso Pignoletti potrebbe (dovrebbe) chiarirlo. Se non lui magari il sindaco di San Benedetto o il presidente della provincia Massimo Rossi. Spero che l’abbiano fatto prima di affidare una così grande responsabilità. Insomma le segnalazioni arrivate in redazione e da noi pubblicate non sono ottimali ma se le istituzioni hanno avallato l’operazione non possiamo che prenderne atto nella speranza che non si facciano errori del passato, vedi la Samb, che la città sta ancora pagando. Purtroppo ma spero di essere nel torto, la vicenda ha alcuni connotati simili ad un’altra risalente agli anni novanta quando l’opinione pubblica influenzata da stampa e istituzioni prese per buoni disegni ed illusioni, nonostante i fatti suggerivano il contrario.
L’unica considerazione che per ora mi sembra giusto sottolineare è che Alessandro Pignoletti, un anno fa, con la sua “Berni” si trovò in condizioni simili a quelle in cui si trova oggi Aristide Malavolta con la sua Foodinvest. Ecco le testimonianze di due giornali di Piacenza:
16 GIUGNO 2007 da Piacenza Day:
Alessandro Pignoletti, l’amministratore della nota azienda Berni (al centro di un’infuocata polemica) aveva tentato di placare gli animi dei sindacalisti promettendo che gli stipendi arretrati dei lavoratori sarebbero stati pagati al più presto. Ma la notizia non è bastata a rasserenare uomini e donne che da mesi tentano di capire quale sarà il destino dell’azienda. Lo sciopero di lunedì prossimo è stato dunque confermato. Roberto Frigatti, della Fai Cisl, e Renzo Scoglio, della Flai Cgil, hanno chiesto a gran voce garanzie sul futuro della produzione nello stabilimento di Gragnano. “Le parole non ci bastano più,” hanno comunicato ai giornalisti, “a questo punto contano solo i fatti”.

Fatti che secondo un’altra testata sarebbero arrivati tre giorni dopo:
19 giungo 2007 da Giornale Inn:
E’ partita bene la settimana che potrebbe decidere il futuro della Berni-Gragnanese: ai lavoratori sono stati pagati quasi tutti gli arretrati, la produzione sta lentamente ripartendo e la cessione (o l’ingresso di un socio finanziariamente forte) sembra potersi concretizzare a breve. L’acquirente resta top secret: in parecchi operatori del settore si sono fatti avanti, ma potrebbe anche riprendere quota la candidatura della cordata Copra-Dac, naufragata nei giorni scorsi. Alessandro Pignoletti ha dunque mantenuto la parola data e i circa cento dipendenti sono tornati al loro posto in fabbrica.

In pratica il Pignoletti dalla necessità di essere salvato, appena un anno fa, è passato nel ruolo di salvatore.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.126 volte, 1 oggi)