PESARO – Il Giro d’Italia e le Marche, un binomio di successo. Martedì 20 maggio si è svolta l’ottava tappa della corsa rosa, con una cronometro da Pesaro ad Urbino, vinta da Marzio Bruseghin e ben disputata dallo spagnolo Contador, che così diventa il principale favorito per la vittoria finale.
«Lo sport favorisce la coesione sociale, ha un forte valore educativo per i giovani ed è un elemento importante per la promozione del territorio e la destagionalizzazione del turismo. Per questo motivo non possiamo che dare un sincero benvenuto al Giro d’Italia nella nostra regione»: è questo il pensiero espresso dal presidente della Regione Gian Mario Spacca questo pomeriggio a Urbino al traguardo della prima delle tre tappe a cronometro individuale (Pesaro – Urbino) inserite nella 91esima edizione della corsa rosa.
«La partenza della cronoscalata – ha detto ancora Spacca – è stata fissata in una città, Pesaro, che a livello sportivo vanta una lunga tradizione: dal campione della Moto Gp Valentino Rossi al nuotatore Filippo Magnini e al calciatore milanista Massimo Ambrosini per non parlare della squadra di basket plurititolata e della pallavolo femminile vincitrice del titolo tricolore. Per il ciclismo in particolare vanno invece ricordati il tre volte campione italiano Enrico Paolini e lo sprinter degli anni ’60 Giuseppe Tonucci. Ma sarebbe riduttivo – ha continuato il presidente – parlare di una provincia quando tutte le Marche, con un numero di società per centomila abitanti tra i più alti d’Italia, vantano una tradizione sportiva di tutto rispetto. L’elenco dei campioni è lungo: basti pensare alle schermitrici Vezzali e Trillini o all’allenatore Roberto Mancini che solo due giorni fa ha conquistato con l’Inter lo scudetto».
«Per tutti questi motivi riteniamo opportuno sostenere la manifestazione con entusiasmo». La giunta nei giorni scorsi ha infatti stanziato 200mila euro per la sistemazione della strada forestale che collega le località Cippo e Cantoniera e che mercoledì ospiterà la tappa “Urbania – Cesena”.

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