SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I primi quattro mesi del 2008 hanno segnato una diminuzione dei crimini denunciati rispetto allo stesso periodo del 2007. I dati sono stati presentati nel corso del periodico incontro fra il sindaco Giovanni Gaspari e il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, avvenuto martedì mattina presso la sede della Polizia Municipale in piazza Battisti.
Nel dettaglio (i dati completi sono consultabili fra le immagini allegate) per quanto riguarda il totale dei furti, si è passati dai 117 del primo quadrimestre 2007 agli 81 del 2008, con una diminuzione del 30,77%.
Gli unici aumenti segnalati nel 2008 riguardano i furti in appartamenti non scoperti (da 5 a 9). Diminuito il numero dei borseggi (da 9 a uno solo), degli scippi (da due a uno), dei furti nei negozi, dei furti di autoveicoli (da 4 a 3). Sensibile diminuzione dei furti negli autoveicoli in sosta (da 32 a 10).
Per quanto riguarda le rapine, si è passati dai due episodi del primo quadrimestre 2007 all’unico caso avvenuto finora nel 2008.
I casi di truffa sono ugualmente diminuiti fra i due periodi comparati, passando dagli otto episodi denunciati nel 2007 ai cinque episodi del 2008. Invariati, cioè pari a zero, gli episodi denunciati di estorsione.
Ora però comincia l’estate, il periodo tradizionalmente più a rischio per gli episodi di criminalità in città, anche per il sensibile aumento di residenti, non solo turisti ma anche malintenzionati.
A questo proposito, il questore di Ascoli Giuseppe Mastrogiovanni annuncia l’arrivo di due poliziotti di quartiere a Porto d’Ascoli entro l’estate e invita i titolari degli alberghi che ancora non l’hanno fatto ad attivare il servizio di notifica on line degli ospiti delle loro strutture. Un sistema che segnala automaticamente alle questure la presenza dei ricercati, dei soggetti a rischio o delle persone da rintracciare, senza la necessità della consegna manuale in Questura delle schede di registrazione.
«Abbiamo chiesto dai dieci ai quindici elementi di rinforzo per gli organici estivi – dichiara il questore – ma il dipartimento centrale di pubblica sicurezza presso il ministero dell’Interno ha ritenuto di non concederli alla zona di San Benedetto. Si tratta di un buon segnale, vuol dire che abbiamo un indice di criminalità inferiore a tante altre zone».
Sulla stessa linea di ottimismo anche il Prefetto di Ascoli Alberto Cifelli: «San Benedetto è una località prestigiosa, avere una lettura pessimista degli episodi di criminalità che pure si verificano non rende merito alla realtà. Gli indici di criminalità sono bassi, esagerarne la portata crea solo danni di immagine a un territorio che punta molto sul turismo, in un momento di forte crisi occupazionale nell’industria».
Un dato degno di nota, ma secondo le autorità non degno di preoccupazione, è l’aumento degli episodi criminosi avvenuto fra 2006 e 2007. Una variazione del 5,08% per i furti (da 1655 a 1739, con un sensibile aumento dei furto nelle auto in sosta), e un aumento delle estorsioni da due a cinque casi; Sostanzialmente invariato, però, il numero delle rapine (da 20 a 19) e diminuito il totale delle truffe (da 114 a 104).

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