SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Itb Italia ha fatto il punto, in vista della stagione balneare, con un incontro che si è svolto allo chalet “Rivabella” lunedì 20 maggio. L’associazione di Imprenditori Turistici Balneari segnala la difficoltà di accettare alcune soluzioni dell’Amministrazione Comunale, prima fra tutte la proposta di diversificazione tra stabilimenti balneari cosiddetti “storici” e i manufatti di facile rimozione.
«Siamo tutti uguali, quindi non vedo perché ampliare la zona per la posa di pedane rimovibili ai 50 metri dal lungomare per gli chalet storici – spiega il presidente Giuseppe Ricci – e di limitarla a 35 per gli altri: anche perché non è possibile pensare a renderci diversi, poiché gli chalet storici hanno i 16 metri di entrata lato monti, piani rialzate e terrazze sul mare che gli altri, adeguandosi al Piano Follis, non hanno potuto realizzare. Quindi, occorre avere una omogeneità per tutti; se così non fosse, siamo pronti ad adire anche le vie legali per far rispettare i diritti di tutti». Ricci ribadisce, comunque, che la sua associazione continua la battaglia per la riduzione dei canoni demaniali delle strutture “storiche”.
Altra nota dolente, secondo Ricci, sono i parcheggi a pagamento: «A questo punto, proponiamo provocatoriamente di applicarli a tutte le 24 ore, e non fino a mezzanotte». Al di là delle battute, Ricci commenta che «in un periodo di difficoltà dell’economia locale, il Comune gratta il fondo e impone una sua sovrattassa sulla tintarella, rendendo “blu” tutti i parcheggi ad est della ferrovia, addirittura fino alla mezzanotte. Ma se già la sera, spesso, da Las Vegas all’Albula, molti stabilimenti pensano di chiudere per la scarsità di clientela…»
«Se questa soluzione potrebbe anche essere accettabile, in minima parte, nel periodo di Ferragosto, cosa dobbiamo dire del periodo di giugno, e specialmente la sera, quando il lungomare è deserto? Chi si fermerà, sapendo di dover pagare il parcheggio, se magari il tempo sarà incerto? Ci sembra uno schiaffo dato alle famiglie sambenedettesi e dell’hinterland, più che hai turisti».
Riguardo il Piano di Spiaggia, l’Itb chiede la possibilità di realizzare servizi e strutture che andranno a favore delle nuove esigenze dei turisti, sia per quanto riguarda l’intrattenimento serale («Assurdo pensare che a mezzanotte deve terminare tutto» spiega Ricci), sia per quel che riguarda il benessere o la gestione del tempo libero: «Il Comune deve stimolare il turismo, e non limitarlo» conclude il presidente Itb.

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