MARTINSICURO – Nuovi chalet sul lungomare andranno a ridisegnare la linea della costa truentina, tra pareri favorevoli ad una incentivazione delle attività economiche che portino più vita sulla spiaggia, e chi, invece vorrebbe preservare l’aspetto parzialmente incontaminato dell’arenile. In seguito all’approvazione della Variante al Piano Spiaggia nel corso del Consiglio Comunale che si è tenuto giovedì scorso sarà permessa la realizzazione di 18 nuovi chalet, molti dei quali realizzati dai titolari degli hotel come chioshi-ristoro a servizio delle aree adibite ad ombreggio convenzionato.

Nel corso dell’assise civica, che si è protratta fino a tarda notte e che ha impegnato solo per la discussione del Piano Spiaggia quasi quattro ore, numerosi sono stati gli interventi e gli spunti polemici innescati tra maggioranza e opposizione.

«Questo Piano Spiaggia – ha spiegato l’assessore al Demanio Vagnoni – consentirà agli operatori turistici di lavorare subito e bene già a partire da questa stagione turistica, senza dover ricorrere come negli anni passati a chiedere l’attuazione di leggi e regolamenti provvisori. E’ un buon inizio, sul quale torneremo a lavorare ancora per effettuare altri miglioramenti».

«E’ un piano dal respiro corto – ha replicato Paolo Camaioni di Città Attiva – che mira a realizzare uno sviluppo commerciale sul litorale che va a vantaggio di pochi e non della collettività».

Anche Mauro Paci, del Pd, ha espresso il proprio dissenso sull’apertura dei nuovi chioschi-ristoro, che porteranno ad una inevitabile riduzione delle aree del litorale adibite a spiaggia libera e dei tratti ancora naturali ed incontaminati.

E sempre in tema di stabilimenti balneari, Caputi del Pd ha chiesto a Di Salvatore come mai non è stato ancora realizzato il bando per l’assegnazione della concessione ad un’associazione onlus per la costruzione di uno chalet sulla spiaggia, bando a cui dovrebbe partecipare anche l’Anffas di Martinsicuro.

«Il sindaco si era impegnato in Prefettura – ha affermato Caputi – di provvedere entro aprile a risolvere la questione attraverso la pubblicazione del bando di concorso. A tutt’oggi però ancora non è stato realizzato nulla».

«Ho preso l’impegno in Prefettura – ha risposto Di Salvatore – e mi sto prodigando per portarlo a compimento».

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