CUPRA MARITTIMA – Una bella sorpresa si nascondeva nelle acque cuprensi per la Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto. Nella mattina di giovedì 15 maggio ha infatti individuato a ridosso delle scogliere di Cupra una rete da posta priva di ogni segnalamento e perciò pericolosa per la navigazione e per le attività subacquee in genere.
Le rete da posta, una rete lasciata in mare nell’attesa che il pesce vi rimanga impigliato, era lunga ben 200 metri ed era stata collocata parallelamente alla costa e di poco sotto la superficie del mare, in modo da ostruire e impedire ogni tipo di transito tra le scogliere, arrecando in tal modo grave danno alle risorse ittiche che in tali ambiti trovano un habitat idoneo per il ripopolamento.
La rete è stata immediatamente salpata e sottoposta a sequestro della Motovedetta “Cp 2081” della Guardia Costiera che ha provveduto a riammettere in mare 45 seppie ancora vive oltre a numerose specie ittiche che si erano impigliate nella rete.
Durante i mesi di aprile e maggio, mesi in cui tradizionalmente avviene la pesca delle seppie, la Polizia Marina ha effettuato dodici sequestri di attrezzi da pesca, riuscendo a salpare dalle zone di mare non consentite 35 nasse, 35 cestelli, 20 bertovelli e 4 reti da posta per un totale di 420 metri lineari.

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