MONSAMPOLO DEL TRONTO – Un’area archeologica che non smette di stupire: continuano infatti i lavori e i ritrovamenti nella tratto compreso tra la zona Comunanza di Monsampolo e Colli del Tronto.
Già da diversi anni, infatti, a Monsampolo sono state trovate tracce di insediamento risalenti al periodo protostorico, che va dal VI al III secolo avanti Cristo. A tal proposito, è attivo un progetto chiamato “Storia della terra”, che coninvolge la ABC snc di Mara Militello, incaricata dalla Soprintendenza Archeologica delle Marche, che ha l’obiettivo di valorizzare l’intera area.
Qui, ad esempio, sono stati rinvenuti materiali di importazione greca dell’alto Adriatico, anche se non è vi sono tracce di nessuna necropoli picena (come, invece, a Colli del Tronto). Il fatto che siano state recuperate anche corna di cervo, dimostra come la Vallata del Tronto fosse, in antichità, completamente diversa dal punto di vista faunistico, con una superficie quasi interamente boschiva. Ad ogni modo, l’area era raggiungibile sia via terra che attraverso il Tronto.
Il progetto è diviso in diverse fasi:
• inventario di tutto il materiale degli scavi, organizzazione del materiale e ricomposizione e restauro;
• determinazione antropologica degli scheletri rinvenuti nelle tombe del territorio (scheletri di una necropoli romana ed due altri scheletri rinvenuti);
• una pubblicazione che sia utile come una carta archeologica del territorio per capire cosa e dove è stato ritrovato;
• una successiva seconda pubblicazione con uno studio dei materiali rinvenuti;
• ampliare l’esposizione del Museo Archeologico di Monsampolo con i nuovi ritrovamenti
• Un convegno finale.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 685 volte, 1 oggi)