da Riviera Oggi numero 727

GROTTAMMARE – La stagione sembra ancora lontana: chalet chiusi o in via di sistemazione, pochi quelli aperti ed a pieno regime. Abbiamo chiesto le impressioni di due titolari del centro, lo chalet ristorantino “Bagni Maria Fiore”, pronto per la stagione, e allo chalet “Adriatico” di Serafino Bruni, ancora chiuso. Alla conversazione con quest’ultimo, si sono inseriti due “grottammaresi doc”, che però hanno preferito rimanere anonimi.

Alessandro Nico, uno dei giovani titolari dei “Bagni Maria Fiore”, dice «L’anno scorso è stata una stagione anomala, speriamo che quest’anno le cose migliorino». Anche Bruni la pensa così, aggiungendo: «C’è crisi, è palpabile».

Alla richiesta se il Comune fa abbastanza per attirare gente, Nico afferma che «vanno molto bene i mercatini organizzati sul Lungomare, anche con la nuova piazza Kursaal, che è un elemento di attrazione».

I due cittadini di Grottammare, però, la pensano diversamente: «Nel turismo siamo indietro di venti anni, è vero che c’è crisi, ma occorre puntare su diversi target e dare ampia scelta di divertimento. Questo non vuol dire cercare di portare disturbo e pericoli in Riviera, perché si adotterebbe di conseguenza un servizio di vigilanza notturno sulle spiagge e sul lungomare, cosa che diversi anni fa fu bocciato».

Nico afferma che «a San Benedetto ogni giorno organizzano qualcosa, ci sono sempre bancarelle, feste negli chalet, c’è più vita, soprattutto nella zona di Porto D’Ascoli», e Bruni fa notare che grazie «alla gara del campionato mondiale di Powerboat a San benedetto hanno già gli alberghi pieni». E come ogni anno si parla anche di rumori notturni: per attirare gente organizzerete feste? Alessandro dice che «no, abbiamo puntato più sul ristorante e sulla spiaggia, abbiamo impostato una gestione diversa», mentre Bruni ha abbandonato l’dea di festeggiamenti per le multe salate da pagare. Chiediamo infine se ci sono miglioramenti nella spiaggia, grazie alle scogliere; Alessandro afferma che «si, ma basta che piova un po’ e si porta via la sabbia. È sempre un po’ risicata». Bruni è decisamente soddisfatto della spiaggia riconquistata con le scogliere «anche se – aggiunge – se fosse stato fatto prima non saremmo arrivati a questo punto».

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