OFFIDA – A seguito dei drammatici avvenimenti del 2008, la situazione dei diritti umani in Tibet appare ulteriormente peggiorata e, proprio per questa ragione il signor Angelo Cerasa di Colli del Tronto si è adoperato raccogliendo oltre seicento firme per chiedere una convocazione straordinaria dell’Unione dei Comuni della Vallata del Tronto al fine di esprimere appoggio e sostegno nella lotta della nazione tibetana per la sua autonomia dalla Repubblica Cinese, contro il genocidio culturale e per la tutela dei diritti civili dell’uomo.
Accolta la petizione popolare, l’attuale Presidente in carica dell’Unione dei Comuni, Angelo Canala, sindaco di Spinetoli, ha convocato per il giorno 16 Maggio alle ore 21 il Consiglio in seduta straordinaria per l’esame della proposta inviata “Petizione popolare Pro Tibet: adesione Associazione di Comuni, Province e Regioni per il Tibet”.
Oltre ai sette Sindaci dei Comuni facenti parte dell’Unione dei Comuni della Vallata del Tronto (Appignano del Tronto, Castel di Lama, Castignano, Castorano, Colli del Tronto, Offida, Spinetoli) sono stati invitati a partecipare il presidente della Provincia di Ascoli Piceno, l’assessore ai Servizi Sociali della Provincia, l’assessore ai Servizi Sociali della Regione Marche e i sette assessori ai Servizi Sociali dei Comuni.
I Comuni della Vallata del Tronto in occasione della seduta proporranno l’adesione dell’Unione all’Associazione dei Comuni, Province, Regioni per il Tibet (costituitasi a Torino, presso il Consiglio Regionale del Piemonte, per iniziativa della Regione Piemonte e con l’adesione dell’ANCI) e l’esposizione della bandiera tibetana nelle sedi comunali in segno di solidarietà concreta fino a quando il Governo della Repubblica Popolare di Cina e il Governo tibetano in esilio non avranno concordato uno status di piena autonomia per il Tibet all’interno dei confini cinesi.
Sono molti i Paesi in tutto il mondo che, nel corso degli ultimi anni, hanno voluto contribuire alla causa di un Tibet autonomo e di fondamentale importanza è stata la risoluzione approvata il 6 Luglio 2000 in cui il Parlamento Europeo chiede al Consiglio, alla Commissione e agli Stati Membri (dell’Unione Europea) di fare tutto il possibile affinchè il Governo della Repubblica Popolare Cinese e il Dalai Lama negozino un nuovo stato per il Tibet che garantisca una piena autonomia dei tibetani in tutti i settori della vita politica, economica, sociale e culturale.
Grande solidarietà si esprime in questo momento per il popolo cinese colpito dal devastante terremoto.

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