CUPRA MARITTIMA – Ci si prepara ad accogliere i tursti che arriveranno nei prossimi mesi. Giuseppe Mascaretti, che opera nel turismo da 16 anni, esprime il suo ottimismo riguardo l’affluenza di quest’anno.

Come si prospetta la stagione?

«Stiamo ricevendo molti contatti, possiamo afferamre che rispetto al 2007 siamo avanti con le prenotazioni. Il problema rimane nei primi giorni di giugno e negli ultimi giorni di settembre, periodo legato alla chiusura delle scuole. Per destagionalizzare il turismo bisognerebbe chiudere le scuole il primo giugno e riaprirle il primo ottobre».

Qual’è il suo giudizio, invece, per quanto riguarda l’estate 2007?

«Considerata la situazione economica, mantenere lo stesso numero di prenotazioni rispetto agli anni precedenti è stato già un successo».

Quali sono le caratteristiche del turismo cuprense, e le differenze rispetto a quello di Grottammare e San Benedetto?

«Cupra è il posto ideale per la famiglia ceh lavora tutto l’anno e d’estate cerca il riposo. San Benedetto offre di tutto, però è più caotica. Grottammare è dotata di grandi qualità ma la maggior parte degli alberghi è lontana dal centro».

Cosa ne pensa dei nuovi lavori in corso sul lungomare di Cupra?Si attende che la pista ciclabile prosegua verso nord?

«La riqualificazione era indispensabile. Noi albergatori però, preoccupati per il ritardo dei lavori, ci siamo recati dal sinadco Giuseppe Torquati che ci ha tranquillizzato: l’impresa deve infatti riconsegnare l’opera compiuta a fine maggio. Arricchirà molto la pista ciclabile, che proseguirà verso nord e verso l’interno, apportando anche un riscontro positivo sul turismo».

Sono superati i problemi dell’erosione marina?

«Sì, per quello che riguarda la parte di spiaggia centrale di Cupra, grazie al rifacimento di nuove scogliere. Ora si è creato un altro problema di erosione nella parte che va dal Cristal fino al fosso di Sant’Egidio. Il Genio Civile Opere Marittima penerà ad una soluzione al più presto».

A San Benedetto si parla molto di trasformazione degli hotel in appartamentini o residence: qual’è la situazione di Cupra?

«Secondo me questo tipo di trasformazione è negativa: il residence non offre gli stessi servizi dell’albergo e le famiglie che vengono in vacanza vogliono riposarsi e non pensare a cucinare, fare la spesa e pulire».

Qual’è il tipo di cleintela che frequenta il suo albergo?

«Principalmente famiglie. Molte prenotazioni sono effettuate, con nostra grande soddisfazione, grazie al passaprola. Cerchiamo di raggiungere direttamente il cliente anche con le pubblicazioni su giornali, promozioni nei centri commerciali, le fiere di settore ed internet».

Cupra è ancora fuori dal Consorzio turistico Riviera delle Palme. Pensa che ci possa essere un riavvicinamento?

«Cupra è uscota dal Consorzio pù che altro per provocazione. Non abbiamo sofferto del distacco perchè continuiamo a portare avanti una promozione spendendo con le nostre sole forze 75 mila euro annuali per interventi mirati e non dispersivi. Siamo ben coscienti che il turismo si deve svilupare non solo sulla parte rivierasca, bensì usifruire delle bellezze dell’interno. L’Acot è disposta ad un rientro nel Consorzio solo quando ci sarà una mentalità di collaborazione utile al turismo».

Si dice di avvicinare anche Martinsicuro alla Rviera delle Palme. Che ne pensa?

«È una situazione delicata, bisogna valutare attentamente questo tipo di investiemnto perchè potrebbero sorgere dei problemi riguardo la distribuzione dei contributi regionali».

Cosa pensa della Pro Loco e, di conseguenza, dell’amministrazione comunale di Cupra?

«L’Acot si occupa di promozione, mentre la Pro Loco cura l’accoglienza, siamo soddisfatti di questa collaborazione. I rapporti con l’amministrazione comunale sono ottimi, aggiorniamo sempre il Comune sul nostro lavoro».

E delle strutture turistiche dell’entroterra?

«Sono i clienti straneiri che le prediligono. Con l’Acot collaborano alcuni paesi dell’interno che puntano di più sull’agriturismo, come Ripa e Massignano».

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