MARTINSICURO – Sicurezza e ordine pubblico: due termini che negli ultimi tempi sono rimbalzati dalle cronache dei giornali ai commenti dei cittadini in seguito all’episodio di stupro che si è consumato ai danni di una ventinovenne a Villa Rosa da parte di un immigrato moldavo. Quanto accaduto ha scatenato la rabbia di molti martinsicuresi ormai stanchi di convivere con una realtà spesso degradata dallo spaccio di droga, dalla prostituzione e dai numerosi immigrati clandestini che risiedono a Martinsicuro e che vivono situazioni ai limiti della legalità.

Quello che si avverte è il bisogno urgente e improrogabile di avvertire con forza la presenza delle forze dell’ordine sul territorio, e di vedere intensificati gli interventi atti a debellare o quantomeno a ridurre drasticamente gli episodi di criminalità.

Anche i gruppi consiliari di minoranza si sono espressi, alla luce dell’ultimo fatto, chiedendo all’amministrazione Di Salvatore di attuare una politica più rigorosa finalizzata ad un maggiore rispetto della legge e attuando un giro di vite nei confronti di tutti coloro che in città – privati e agenzie immobiliari – affittano migliaia di appartamenti a persone poco raccomandabili, contribuendo ad alimentare l’illegalità a Martinsicuro.

«Sul tema delicato della sicurezza che sta investendo la nostra città – è stato il commento della sede del Pd di Martinsicuro – l’attuale giunta di centrodestra con il suo Sindaco Di Salvatore ha una visione a dir poco semplicistica, basata sul concetto di ordine e disciplina, che per altro non riescono nemmeno ad applicare. Dopo un anno di pomposi annunci e di promesse in campagna elettorale abbiamo toccato il fondo.

Gli slogan, le promesse e la demagogia non risolvono la questione “sicurezza”, che invece va affrontata con capacità, serietà e competenza, risolvendo tutte quelle componenti di carattere sociale che sono strettamente connesse, ad esempio, la presenza degli stranieri sul territorio, il degrado urbano, la prostituzione. Monitorare il territorio urbano è di fondamentale importanza ai fini della sicurezza».

«Chiediamo con forza – è stato invece il commento di Paolo Camaioni di Città Attiva – un intervento risolutore affinché si garantisca in maniera inequivocabile il rispetto della legge e si provveda ad espellere chi non ha titolo per stazionare nel nostro territorio. Torniamo a chiedere con forza al sindaco, nella sua funzione di garante dell’ordine pubblico, di dare seguito all’impegno assunto poche settimane fa, ovvero di mobilitare anche gli agenti della Polizia Municipale in un’attività di sinergia con la stazione dei Carabinieri, affinché possano essere intensificati i controlli sulle innumerevoli situazioni abitative anomale e al limite della decenza igienico-sanitaria, approntando un lavoro serio, oggettivo e scientifico ed assicurando alla giustizia chi contravviene alla legge».

Il Comune come prima risposta ha annunciato che si costituirà parte civile nel processo contro il moldavo autore dello stupro. «E’ un episodio grave – ha spiegato Di Salvatore – che ha causato un danno d’immagine a Martinsicuro e agiremo per tutelare il buon nome e il decoro della nostra città. Voglio inoltre fare un encomio alle forze dell’ordine che in poco tempo sono riuscite a trovare il colpevole». Sul maggiore controllo degli appartamenti per arginare il fenomeno degli affitti “in nero” il sindaco afferma che accertamenti sono fatti continuamente, ma a causa della vastità del territorio è molto difficile avere un monitoraggio costante e completo delle migliaia di abitazioni esistenti a Martinsicuro.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 562 volte, 1 oggi)