dal settimanale Riviera Oggi numero 726

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I cittadini che chiedono di avere i parcheggi a pagamento sotto le proprie abitazioni. Sembra paradossale, ma è così.
Nella prossima estate strisce blu anche in via Volta, via Trento, nelle traverse del lungomare nord fino a via Tacito, a Porto d’Ascoli in via San Giacomo. Fino a mezzanotte, non più fino alle 20.
Comunque la si veda, è una mutazione epocale per la città.
C’è chi la chiama “città dei puffi” (Pasqualino Piunti), chi parla della necessità di strisce gialle solo per i residenti, chi si lamenta per una ulteriore tassa nelle tasche dei cittadini.
Ora, pagare 30 euro (se si è residenti) per poter parcheggiare sotto casa nei tre mesi estivi non è un salasso esagerato. Ammesso che il posto lo si trovi, e nei fine settimana estivi non è scontato.
Il turista ha a disposizione qualche grosso parcheggio bianco (via Volta, stadio), che però sarà sempre meno bastevole.
Quello che però appare contestabile in questa epidemia di strisce blu è proprio la conseguenza sulle vie dove le strisce sono bianche.
Pagare per parcheggiare non piace a nessuno, quindi molti cercheranno comunque posto in viale dello Sport, in via Sgambati, in via Tedeschi, in via Stamira. Più a nord, si cercherà il posteggio in via Piemonte, in viale De Gasperi.
Ci sarà una massa di auto che in certi giorni prenderà d’assedio queste strade. Peggio che nel 2007.
La politica delle strisce blu, che pure ha i suoi benefici (economici soprattutto), questo fattore lo deve considerare. Nel 2009 non si potrà certo istituire la sosta a pagamento in tutta la città.
Bene l’idea in cantiere di installare le colonnine per l’acquisto dei ticket, da vedere però il loro numero effettivo.
Ma di fronte a un contributo economico che si chiede ai cittadini, bisogna avere una contropartita allo stesso livello.
Per strada, cioè. Asfaltare come Dio comanda le numerose strade che fanno pena, ad esempio. Via Sgambati, via dei Mille, il lungomare stesso. Buchi veri e propri o “cavità” nel terreno in corrispondenza dei tombini, livellati con la stessa arte e maestria di un elefante in cristalleria.
Disincentiviamo i sambenedettesi ad usare l’auto anche per gli spostamenti più piccoli, va bene. Ma non disincentiviamoli con le groviere delle strade “bombardate”, che sono anche pericolose.

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