SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Samb sarà pure in vendita, ma lo stadio Riviera delle Palme sarebbe più che pronto per garantire l’iscrizione della amatissima compagine rossoblu al prossimo campionato di C1.
Quasi pronto, a dire il vero manca ancora qualcosa per l’adempimento dei decreti Pisanu e Amato. E con l’aiuto del tecnico comunale più competente in materia (l’ingegnere dei Lavori Pubblici Nicola Antolini) facciamo un bilancio della messa a norma delle opere in via d’appalto, di quelle promesse dal Comune, e di un via libera da parte della Lega che potrebbe essere anche condizionato da novità normative in senso meno restrittivo. Una sorta di proroga per le numerose società di serie B e serie C1 che come noto hanno seri problemi con i loro impianti.
Dunque, nuovo sistema di videosorveglianza interna (uno già c’era ma non va più bene) e sala di controllo Gos sono stati appaltati dal Comune, che ci investirà 450 mila euro. Per il 30 giugno i lavori dovrebbero essere conclusi.
Area di prefiltraggio esterno, tornelli, nuova recinzione per sostituire quella esistente non a norma, sono gli investimenti annunciati dal sindaco Gaspari mercoledì, una delle novità di queste ultime ore turbolente fra Comune e Samb. La collettività sambenedettese spenderà circa 600 mila euro per queste opere, ma si tratta di una cifra per ora approssimativa, passibile di aumento.

Il decreto Amato, figlio del decreto Pisanu e dei fatti di Catania, prescriverebbe che le spese per gli impianti non debbano gravare sugli enti locali. Ma il Comune non ha voluto rischiare mancate iscrizioni al campionato della Samb. La proprietà invece avrebbe puntato tutto sul progetto immobiliare dell’area stadio da abbinare all’impegno per la messa a norma? Un progetto rifiutato dal Comune troppo tardi? Gaspari sostiene di no: «Ci sono tempi tecnici lunghi, un ente pubblico non può dare risposte su due piedi».

Domanda al sindaco: quando si è deciso che il Comune avrebbe pagato anche tornelli et similia? «Rispettiamo l’obbligo della videosorveglianza entro il 30 giugno, e poi abbiamo voluto garantire un impegno per fare tornelli e prefiltraggio in attesa di un pronunciamento da parte della Lega Calcio, che ha l’ultima parola sulll’iscrizione delle squadre, non certo i Comuni. E non escludo novità normative», risponde Gaspari.
Cosa manca? Un posto di Polizia, una postazione per i Vigili del Fuoco, il servizio steward, due posti di Pronto Soccorso. Una volta adempiuto a questi obblighi, lo stadio Riviera delle Palme sarà agibile per 14 mila spettatori.

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