SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sei mesi e venti giorni. Ha patteggiato la pena il senegalese ventunenne Dyop Habdou Khadre, che lo scorso 3 maggio ha aggredito il tenente dei vigili Luciano Giordani e il suo collega Luigi Ciccalè.
Si è presentato ieri mattina, 6 maggio, davanti al giudice Giuliana Filippello, e consigliato dal suo legale Francesca Di Lorenzo ha scelto la strada del patteggiamento, che lo ha portato alla condanna di sei mesi e venti giorni di reclusione, (sospesa per benefici di legge).
Il ventunenne residente a Martinsicuro, che non aveva precedenti penali ed è in regola con il permesso di soggiorno, dopo la sentenza è tornato in carcere in attesa della scarcerazione disposta dal giudice.
Nel corso dell’udienza il giovane senegalese ha ammesso di aver avuto una reazione eccessiva, sostenendo tuttavia di non aver sferrato calci al tenente Giordani, ma di essere caduto a causa della confusione che si era creata e che probabilmente le lesioni riportate da Giordani potrebbero essersi verificate al momento della caduta.
Il tenente Luciano Giordani è ancora in ospedale, con una prognosi di 36 giorni dopo aver riportato la frattura dell’osso della caviglia, mentre il collega Lino Ciccalè ha avuto una prognosi di otto giorni dopo essere stato colpito da un pugno in viso.

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