SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sempre alla ricerca, affamata di nuove culture e di nuovi luoghi. La viaggiatrice in solitaria e fotografa sambenedettese Raffaella Milandri è in partenza per un fotoreportage sulla realtà del Nepal, lo stato situato tra India e Cina, gli stati più popolosi del pianeta.
La Milandri partirà venerdì 9 maggio, in direzione di un paese che, dopo la recente vittoria a sorpresa degli ex-ribelli maoisti alle elezioni, si prepara per votare l’abolizione della monarchia (il 20 maggio quando si terrà l’Assemblea Costituente) e affermare così il leader Prachanda, come Presidente della nuova Repubblica. Prachanda promette un “nuovo comunismo” all’avanguardia nel portare benefici alla popolazione.
Due giorni mancano alla partenza e come è naturale che sia Raffaella Milandri parla dei preparativi, con particolare attenzione alla valigia, che «ha un occhio di riguardo all’attrezzatura fotografica, ma anche attenzione a medicine, vaccini e prevenzione sanitaria. Il guardaroba è invece scarno, pratico e rispettoso della cultura della gente del luogo. Perché in ogni Paese si deve essere come ospiti graditi in casa altrui e ci si deve comportare come tali. Studiare la cultura di un Paese prima di visitarlo è fondamentale per non essere come “un elefante nel negozio di cristalli” nella morale e nei valori di un popolo».
Compagni dei suoi viaggi dunque tanta curiosità e soprattutto un sano rispetto nei confronti di popoli e culture diverse. Gli scatti che realizza sono il frutto della voglia di indagare, di confrontare e scoprire nuovi mondi. Dall’Australia al Giappone, dagli Stati Uniti all’India, il peregrinare solitario della Milandri è mosso da un’inesauribile sete di conoscenza.
«Tutt’oggi in molti paesi – precisa Raffaella Milandri – la sensazione di libertà del viaggiare e il contatto con le varie popolazioni devono essere “filtrate” e “polarizzate” dall’esigenza di sicurezza, tenendo conto di religioni, costumi, usanze e pericoli comuni. Al tempo stesso, come donna, nasce spontanea un’attenzione particolare alle donne e alle realtà che vivono nei loro paesi».
«La cartina di un Paese – prosegue la fotografa – è per me come una mappa del tesoro, che cela nuovi posti e nuove emozioni da scoprire. Non ho paura di viaggiare da sola, con l’esperienza si affina un sesto senso, una specie di campanello di allarme che suona solo quando è necessario. L’importante è rispettare sempre le usanze del luogo, soprattutto in un paese fortemente religioso. Rispettare gli altri è infatti il modo migliore per essere rispettati. Quando sono in viaggio, faccio vita frugale, evito i posti solo per turisti, mangio e bevo come le persone del posto e vado a dormire presto la sera cosicché la mattina posso alzarmi all’alba e catturare la luce migliore per le mie foto».
Nel novembre 2008 inoltre verrà allestita a San Benedetto una mostra fotografica dell’artista incentrata proprio su India e Nepal e sugli straordinari contrasti tra l’avanzare del progresso e della tecnologia e lo stile di vita ancora tradizionale per la maggior parte della popolazione. La mostra, incentrata in maniera particolare sulla donna e sulla situazione che vive, si intitolerà “Crossing borders” un titolo significativo, volto a suggerire l’idea del superamento dei confini tra paesi, un superamento sia fisico che culturale.

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