SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il restauro di Villa Rambelli e il suo uso da parte della comunità appare sempre più una chimera. Il Comune non ha soldi per restaurarla, per farne un luogo fruibile a tutta la cittadinanza, sua legittima proprietaria in virtù del lascito testamentario del mecenate Pietro Paolo Rambelli.
La cifra quantificata per il restauro dell’edificio ottocentesco nei pressi dell’ospedale civile ammonta a due milioni e 500 mila euro.
«Bisognerà decidere come procedere e capire come trovare i fondi», spiega l’assessore al Bilancio Antimo Di Francesco.
Fino al 2005 sembrava si potesse contare su un finanziamento ministeriale, che poi è stato congelato anche in virtù dello stallo amministrativo della città in seguito alla caduta della giunta Martinelli.
Non sono state reiterate le richieste al ministero per i Beni e le Attività Culturali, asserisce Di Francesco, e quei fondi sono andati persi.
Per il momento sono stati stanziati ventimila euro per la manutenzione ordinaria; si tratta del denaro incassato dal Comune per la vendita di alcuni beni non vincolati dell’eredità: due trattori e alcuni macchinari agricoli.

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