GROTTAMMARE – Tutto è tornato alla normalità, si potrebbe dire, dopo le due settimane di campagna elettorale, dubbi, domande e dibattiti. Luigi Merli, riconfermato Sindaco con “Solidarietà e Partecipazione” con il 46,25%, è ampiamente soddisfatto del risultato ottenuto. Il mandato riparte, quindi, da dove si era interrotto, con la conclusione delle opere già approvate ed in via di compimento, e le nuove idee e progetti del programma elettorale: «Ma prima penseremo alla stagione estiva, che è ormai alle porte».

Qual è il suo commento sulle elezioni?
«Ho sentito fantasiose analisi di voto, che non voglio approfondire. La verità è che in amministrazione ora sono rappresentati tre gruppi e purtroppo non la quarta lista che si era candidata».

Perché “purtroppo”?
«Pur essendo opposta alla nostra lista, avrebbe dato completezza, vivacità al consiglio comunale, sarebbe stato un ulteriore spunto di riflessione».

Qual è invece il bilancio di “Solidarietà e Partecipazione”?
«Molto importante, al di là delle previsioni, dal momento che la lista della Concetti si è candidata con il simbolo delle nazionali del “Popolo delle Libertà” e che a Grottammare alle politiche vince la destra. Volendo analizzare i dati, a livello nazionale alla Camera il simbolo del Pdl ha raggiunto il 44%, a Grottammare il 33%».

È importante solo il simbolo?
«Ovviamente, a livello locale soprattutto, le persone vanno oltre il simbolo e scelgono con altri metodi. È evidente che “Solidarietà e Partecipazione” ha ricevuto il consenso dei cittadini grazie al nuovo approccio alla politica, per il sistema decisionale e per quanto in questi anni è stata capace di realizzare».

Domanda di rito: ci saranno decisioni per i primi 100 giorni?
«In una amministrazione riconfermata, come la nostra, si continuerà il lavoro della precedente, quindi con la biblioteca, che verrà inaugurata quest’estate con la mostra dedicata all’opera omnia di Mario Rivosecchi. Purtroppo dovremo aspettare per completare Viale Colombo, per non interferire con la stagione estiva».

Per quanto riguarda il Bilancio partecipato, verranno portate modifiche?
«Stiamo elaborando un ulteriore ampliamento delle decisioni prese attraverso il metodo assembleare, proprio perché il processo non è statico, ma dinamico. Si raccolgono le istanze dei cittadini e in base a queste si rimodula il percorso, che cresce. La partecipazione è stata, è e sarà la spina dorsale del nostro modo di governare il paese. Bisogna stare in mezzo alla gente, ascoltarli, ragionare con loro per tutta la durata di un mandato».

Voltattorni l’ha definita “il Berlusconi locale”
«Non so in base a che visuale tragga questa conclusione, anche se al giovane Voltattorni devo riconosce una analisi del voto impietosamente basata sui numeri, portando la verità degli stessi. Gli riconosco quindi onestà intellettuale».

Non si sente quindi un Veltroni o Berlusconi grottammarese.
«Mi ritengo un cittadino. Un cittadino che fin da ragazzino ha avuto la passione della politica e un grande amore per Grottammare, che con un gruppo di amici, senza grandi compensi, senza interessi, ha ottenuto consenso dalla cittadinanza».

Di Grillo che ne pensa?
«L’antipolitica non risolve i problemi, occorre la buona politica, come quella di “Solidarietà e Partecipazione”, che è stata riconosciuta dai cittadini. Ad esempio non ha importanza quanto prenda un parlamentare, ma come svolgono il loro lavoro: se funzionano, ben venga. La politica deve essere fatta con passione, Grillo è seguito dal popolino, ma la sua è una contestazione che è ai primordi».

L’avvocato Andrea Bartolomei ha presentato ricorso al Tar, chiedendo che si svolgano nuove elezioni con il sistema a doppio turno, quello adottato per comuni oltre i 15 mila abitanti. Che ne pensa?
«Non spetta a me e non ho nulla da dire, penserà la magistratura a sentenziare».

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