SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Poliziotti aggrediti in stazione durante un controllo, due Vigili Urbani mandati al Pronto Soccorso da un ambulante abusivo sul lungomare di Porto d’Ascoli.
Il Popolo delle Libertà tramite i suoi esponenti Bruno Gabrielli e Benito Rossi chiede misure urgenti in visione dell’estate e dell’affollamento della città.

Afferma il consigliere comunale Bruno Gabrielli: «Non è concepibile che in pieno ponte del primo maggio in città vi fossero in servizio attivo sulle strade soltanto cinque vigili urbani. Non è pensabile che il rapporto tra i vigili impiegati per le strade e quelli destinati alle attività burocratiche dietro la scrivania è di tre ad uno. Occorre mandare più agenti per le strade togliendoli dagli uffici».
Gabrielli, citando una sua interrogazione al sindaco di un anno fa sul medesimo problema, chiede che la Polizia Municipale venga dotata di strumenti dissuasivi non letali e che ci sia ancora più formazione nella difesa personale.

«Sono ancora costretti a fronteggiare situazioni rischiose a mani nude. Chiedo al sindaco Gaspari: cosa si aspetta? Ci vuole forse che ci scappi il fattaccio? Anziché emulare il suo omologo di Firenze Dominici, proclamando a chiacchiere tolleranza zero nei confronti dei mendicanti, si debba fare parte attiva e vero pungolo nei confronti del Prefetto e delle forze di polizia per una strategia complessiva contro il commercio abusivo, che causa danni di milioni di euro alla nostra economia nazionale e soprattutto spesso consente il riciclaggio di merce rubata».
Gabrielli manifesta solidarietà ai vigili urbani Luciano Giordani e Lino Ciccalè, aggrediti sabato pomeriggio da un senegalese 21 enne residente regolarmente a Martinsicuro. Il fatto è avvenuto in uno dei giardini tematici del lungomare di Porto d’Ascoli, vicino allo chalet Il Monello, ed è costato una frattura al malleolo per Giordani e una contusione al volto per Ciccalè. L’aggressore è stato poi arrestato dalla Polizia.
Sullo stesso tono Benito Rossi (presidente circolo An di Porto d’Ascoli), che invoca «maggiore personale e maggiori mezzi a favore di chi giornalmente si impegna per prevenire fatti come quelli avvenuti. Ognuno svolge un importante ruolo nella catena dell’organizzazione per la sicurezza dei cittadini anche se ci rendiamo conto che non si può essere presenti in ogni millimetro della città».

Rossi manifesta un parziale ottimismo, tuttavia: «Abbiamo la netta impressione che già sia in atto un giro di vite per la tutela della legalità ma tutto ciò va incentivato attraverso mezzi e uomini altrimenti non rimane che posizionare telecamere nella città dove è più opportuno».

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