VAL VIBRATA – Diciassette lavoratori socialmente utili della provincia di Teramo rischiano di essere esclusi dalla stabilizzazione. A tal proposito l’assessore provinciale Francesco Zoila chiede alla Regione una proroga di altri 6 mesi di mobilità in deroga per poter proseguire e concludere le procedure attualmente in corso per la loro stabilizzazione.

«A seguito dei vari percorsi di stabilizzazione rivolti ai lavoratori lsu della Provincia di Teramo – si legge in una nota dell’assessore Zoila – sono rimasti esclusi allo stato attuale 17 unità prevalentemente della Val Vibrata. Nonostante gli incentivi economici messi a disposizione dalla regione Abruzzo che hanno concretizzato notevoli risultati alla luce del numero residuo (17), detti lavoratori sono a tutt’oggi rimasti esclusi ed avendo cessato l’utilizzo delle 26 settimane di mobilità in deroga sono sprovvisti di qualsiasi sostegno al reddito».

«L’amministrazione provinciale – prosegue la nota – attraverso il coinvolgimento di alcuni comuni della Val Vibrata e della stessa Regione Abruzzo, sta elaborando un piano d’impresa volto a definire concretamente un percorso di stabilizzazione tramite la società “Teramo Innovazioni spa” interamente pubblica».

«Considerando che per la definitiva conclusione del percorso individuato occorrono ulteriori tempi e che per tale circostanza i lavoratori interessati rimarranno senza un minimo sussidio, riteniamo opportuno che la Regione autorizzi ulteriori 26 settimane di mobilità in deroga», termina il comunicato.

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