ASCOLI PICENO – Il latte crudo è il latte allo stato naturale, appena munto dalla mucca, prima ancora che essa venga pastorizzato e impacchettato. È saporito, genuino, ricco di vitamine e biologico. Come far ritrovare questi sapori ai nostri bambini? C’è chi ci ha pensato: stiamo parlando del distributore di latte alla spina.

Si tratta di riempire la propria bottiglia di latte fresco di giornata ad un distributore automatico a moneta, negli allevamenti che si sono attrezzati.

Sono già un paio di anni che in Emilia Romagna e Lombardia, soprattutto, gli allevatori hanno adottato questo metodo, che ora si sta diffondendo anche nel resto d’Italia.

Molte sono le curiosità che solleva questa abitudine: ad esempio quanto si conserva, quanto costa, se se ne può comprare meno di un litro, che fine fa il latte che non viene venduto in giornata. Proviamo a rispondere il latte crudo si mantiene due giorni in frigo, se bollito anche cinque, se ne può comprare meno di un litro ed il costo varia in base all’allevatore che ricarica il distributore. Quest’ultimo viene riempito giornalmente con latte fresco ed il latte non venduto viene utilizzato per fare i formaggi.

Senza contare che dovrebbe anche costare meno che al supermercato e conserva tutte le proprietà naturali del latte, molti sono i vantaggi ambientali: si evitano i camion che distribuiscono il latte ai supermercati, si producono meno rifiuti, perché la bottiglia è personale e viene riutilizzata e non ci sono sprechi.

Nelle Marche non sono tantissimi, ma neanche pochi: in tutto 15, di cui ben 7 nella provincia di Pesaro Urbino (Gabicce Mare, Montecalvo in Foglia, Montecchio e 3 a Pesaro ed uno ad Urbino), 4 in provincia di Macerata ( San Severino Marche, due a Tolentino, Urbisaglia), 3 in provincia di Ancona (Castelfidardo, e due a Jesi), ed 1 soltanto per la provincia di Ascoli, a Moresco.

Per fare qualche paragone: in provincia di Brescia ci sono 59 distributori e in provincia di Bologna 43; in provincia di Milano 58.

Il medico americano Citando William Campbell Douglas afferma che «oggi la nostra più grave perdita agricola è dovuta all’insensata distruzione del latte fresco attraverso la pastorizzazione, l’ultra-pastorizzazione (UHT) e adesso l’ultra-pastorizzazione a alta temperatura, che trasforma un grande alimento in una bevanda bianca all’aroma di latte, nutriente più o meno come il latte di magnesia».

E allora un bicchiere di latte alla spina, grazie.

Per ulteriori informazioni: http://www.milkmaps.com/

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