PIANO RISTECCIO – Noi italiani, si sa, viviamo per mangiare invece che mangiare per vivere. Così almeno si dice e la verità non è lontana. Durante le gite il momento più importante è spesso quello culinario, quando dopo aver visitato musei e castelli, dopo aver macinato alcuni chilometri a piedi, ci si ferma in un ristorante. Spesso senza sapere quello che ci aspetta. Se capiti male la gita può ritenersi rovinata. Al contrario quando ti trovi bene, torni a casa più contento anche se un po’ stanco e… pieno.
Dopo una passeggiata a Civitella del Tronto con famiglia e amici abbiamo ieri trovato tutto questo: visitato il famoso “castello-forte” ci siamo fermati presso l’osteria Caiola, della cui insegna ci ha colpito il particolare “dal 1958”. Non solo vi abbiamo ritrovato i sapori di una volta ma un ottimo servizio, specialità abruzzesi ottimamente cucinate dalla cuoca… di Porto San Giorgio, un vino della casa a dir poco genuino e un prezzo che non ti aspetti per quanto è giusto. Forse troppo. Intorno all’osteria spazi per far divertire grandi e piccini. E’ stato più forte di me il desiderio di comunicarlo. Senza alcuna velleità pubblicitaria, ogni tanto si può. Posso soltanto annunciare che noi ci torneremo.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.813 volte, 1 oggi)