CASTEL DI LAMA – Si chiama Boia Libera Tutti: musica e parole a sostegno della moratoria contro la pena di morte, l’importante evento che si terrà sabato prossimo alle 16,30 in piazza Domenico Angelini (località Sambuco), organizzato dall’associazione culturale Babazuf che si occupa di diffondere principi di tolleranza, antirazzismo, rispetto umano e ambientale attraverso manifestazioni artistico-espressive di tipo musicale e letterario.

La questione dell’abolizione della pena capitale promossa dall’Italia si protrae da oltre dieci anni e benché abbia raggiunto grandi risultati di adesione e la sospensione delle esecuzioni nella maggior parte dei Paesi che la praticano, non è arrivata ad una soluzione definitiva mondiale.

La “battaglia” inizia nel 1994, quando su iniziativa di Nessuno Tocchi Caino e del Partito Radicale Transnazionale, il Governo italiano presenta, per la prima volta nella storia dell’Onu, una risoluzione per la moratoria universale delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale. La risoluzione non viene approvata per soli 8 voti.

Il 3 aprile 1997, a Ginevra, la Commissione diritti umani delle Nazioni Unite approva l’istanza e riconosce l’abolizione come un rafforzamento della dignità umana e uno progresso dei diritti fondamentali, chiedendo agli Stati membri di sospendere le esecuzioni.

Dal 1997 al 2007, la risoluzione pro moratoria è stata sempre approvata dalla Commissione di Ginevra con una larga maggioranza.

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