SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Gli allevatori ripani sono costretti a macellare il proprio bestiame a Offida, mentre hanno un nuovo mattatoio inutilizzato nel loro Comune».
La constatazione è del consigliere comunale ripano Alessandro Salluce (Udc), che nei giorni scorsi ha sollevato il problema insieme ai colleghi di partito di San Benedetto e Acquaviva.
Costruito sulla Valtesino in contrada Fiorano, il nuovo mattatoio comprensoriale è però ancora non funzionante. Scaduti da un anno i termini del bando per le presentazione delle domande di gestione in concessione del servizio, ancora tutto tace. «Il sindaco D’Erasmo ce lo spieghi», asserisce Salluce.
I consiglieri comunali dell’Udc Marco Lorenzetti e Pino Nico, poi, puntano il dito verso la situazione del vecchio mattatoio comunale sambenedettese, in via Manara, chiuso nel 2002.
Nel 2003 sembrò che potesse essere demolito grazie a un accordo di programma con la ditta Soledil, che in cambio della costruzione di appartamenti avrebbe allargato il ponte di via Carnia e realizzato un ostello per i poveri.
Poi l’impresa edile rinunciò, dopo che il Consiglio comunale aveva dato semaforo verde anche con alcuni voti dell’opposizione.
«Perché non si parla più della riqualificazione?», domanda Lorenzetti in una interrogazione al sindaco Gaspari. «Si potrebbe farci un asilo, collaborando con i privati. Oppure vendere l’immobile. Speriamo che la questione non rimanga nei cassetti del Comune».

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