Da Riviera Oggi n. 724

ACQUAVIVA PICENA – Ormai sembra certo, il convento del 1200 che si trova a ridosso della chiesa di San Francesco non rientra tra i beni soggetti a vincolo dalla Soprintendenza Regionale per i Beni e le Attività Culturali delle Marche.
Uno dei luoghi francescani più antichi delle Marche può essere soggetto a “restauro e risanamento conservativo”, vale a dire può essere sventrato e stravolto nella sua destinazione d’uso dal suo legittimo proprietario, la ditta Audax Srl. E infatti è quello che sta accadendo.

Il convento, adiacente alla chiesa medievale restaurata e restituita al culto, si trova a poca distanza dal centro del paese acquavivano. All’inizio della sua storia non è un monastero vero e proprio perché i frati alloggiavano in piccole costruzioni realizzate a guardia del raccolto. Ma già nel 1260 il luogo doveva essere un centro spirituale importante, se Papa Alessandro VI concedeva indulgenze a coloro che visitavano la chiesa nelle feste marinare e nella ricorrenza della sua dedicazione.

Questo tesoro patrimonio della comunità non è soggetto ad alcun vincolo dalla Soprintendenza, l’unico vincolo è quello imposto dal Piano regolatore del Comune che prevede la possibilità di restauro e risanamento conservativo. Perciò la storica struttura deve conservare le stesse caratteristiche architettoniche, anche se di fatto si trasformerà radicalmente. Nella migliore delle ipotesi sarà una casa vacanza, ma probabilmente diventerà un centro benessere.

Il Prg annovera il convento tra le cosiddette strutture ricettive soggette all’articolo 27 della legge regionale dell’11 luglio 2006, il “Testo unico delle norme regionali in materia di turismo”, che stabilisce le caratteristiche delle case e degli appartamenti da utilizzare per le vacanze. Rientrano in questo tipo di strutture quelle «unità abitative composte da uno o più locali arredati – si legge nel Testo unico – dotate di servizi igienici e di cucina autonoma e gestite in forma imprenditoriale per locazione ai turisti, senza offerta di servizi centralizzati, nel corso di una o più stagioni, con contratti aventi validità non superiore a tre mesi consecutivi».

Ma quali particolari tecniche di costruzione verranno utilizzate affinché un convento possa mantenere le stesse caratteristiche diventando una struttura ricettiva o un centro benessere?

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