SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Si chiama “Dido e il segreto di Anna” e andrà in scena al Teatro delle Energie di Grottammare mercoledì 30 aprile alle ore 21,30. Con l’evento, patrocinato dell’assessorato alla Cultura del Comune di Grottammare, si apre la rassegna “Donne d’Oriente” promossa dall’Associazione Culturale Maeva, che dal 2001 opera nel campo della danza orientale e dell’integrazione interculturale.

Fuggita da Tiro, dopo che il fratello Pigmalione le ha ucciso il marito, Didone ripara nel territorio di Cartagine e qui chiede al re del luogo, Jarba, il permesso di fondare una città. Il re, deridendola, le concede tanta terra quanta avrebbe potuto contenerne un otre di bue. Allora Didone taglia la pelle a striscioline sottili, le lega fra loro ed ottenne una lunga corda con la quale circoscrisse un’area sufficiente ad edificare la nuova città, Cartagine.

Così ha inizio il mito da cui nasce “Didone e il segreto di Anna”, secondo capitolo di una trilogia incentrata sulla figura femminile, iniziata lo scorso anno con Cleopatra e che si concluderà con Zenobia. Convergono nello spettacolo oltre alla danza orientale indiana e quella libanese, quelle forme di espressione tradizionali dei popoli che si affacciano sul Mediterraneo, accomunate da un medesimo senso ritmico ed estetico, un connubio di diverse discipline artistiche: danza orientale, teatro e arti marziali.

La scrittrice e coreografa professoressa Paola Sguerrini, in arte Najma Asani, si è ispirata alle fonti di Ovidio e Metastasio, “Didone abbandonata”, oltre al IV libro dell’Eneide di Virgilio, nel creare il soggetto dello spettacolo e le coreografie originali, aiutata nel lavoro di messinscena dalla regista milanese Mirella Treves. Lo spettacolo si avvale inoltre di prestigiose partecipazioni nazionali e internazionali: ad interpretare Enea sarà l’affascinante maestro egiziano Wael Mansour, mentre il Tempo sarà straordinariamente interpretato nella performance della celebre danzatrice indiana, proveniente da Bangalore, Saraswathi Rajinesh, in tourne’ nelle più importanti capitali europee. Il personaggio principale, Didone, è affidato alla maestria di Tiziana Ferretti; Anna, sorella di Didone, sarà interpretata dalla Sguerrini, mentre il maestro di arti marziali Valerio Giordano sarà Jarba e Frank Costa, attore nel film “Colpo d’occhio” di Sergio Rubini sarà Marte. A impersonare il Fato un eclettico Gionni di Clemente all’oud, uno strumento arabo a corde.

Enrico Piergallini, assessore alla Cultura del Comune di Grottammare, che ospita l’evento, è intervenuto sullo spettacolo, cogliendone con grande sensibilità il messaggio, legato a un triplice valore: la centralità del Mediterraneo come luogo di contatto fra popoli apparentemente diversi ma uniti da medesime radici; la funzione che la donna ha avuto anticamente nella politica e di cui oggi si avverte la necessità, nell’azione di mediare lo spirito ambizioso e bellicoso dell’uomo e l’importanza di simili “laboratori” come veicolo promozionale della conoscenza di culture a noi diverse.

Gli appuntamenti con la danza e la cultura orientali proseguono giovedì 1° maggio, dalle ore 15 alle 20, con un seminario di danza classica indiana “Barathanatyam” con la danzatrice di fama internazionale Saraswathi Rajathesh, e venerdì 2 maggio, con un altro seminario, stavolta sulla danza indiana in stile “Bollywood.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.693 volte, 1 oggi)