SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Samb-Ancona è stata una delle partite più noiose che si ricordi. Tutti si aspettavano più agonismo e più spettacolo dal derby contro i dorici, come sarebbe dovuta essere una partita fra due squadre che avevano più di un motivo per cercare di vincere. La Samb doveva vincere per ottenere la salvezza sul campo, per riscattare la partita di Massa e per regalare un motivo per sorridere ai propri tifosi che in questa stagione ne hanno avuti davvero pochi. L’Ancona doveva vincere per conservare il secondo posto, così da non perdere il vantaggio del miglior piazzamento in chiave play-off (al secondo classificato bastano quatto pareggi per raggiungere la serie B).
E, invece, al Riviera è andato in onda un film già scritto: prima mezz’ora intensa e nervosa come da derby che si rispetti, ritmo calante a inizio ripresa e finale indecoroso (Schiavoni lo ha definito “penoso“) con le squadre a far girare palla e a far scorrere i minuti fra i fischi (giusti) di entrambe le tifoserie.
Questo è stato il commiato tra il Riviera e la Samb che, dopo il pareggio di ieri, difficilmente riuscirà ad ottenere la salvezza sul campo: bisognerà vincere a San Giovanni Valdarno e sperare che la Massese in casa con un Salernitana già promossa e il Potenza in casa con un Arezzo alla caccia dei play-off non facciano altrettanto.

CURIOSITA’ Abbiamo provato ad ipotizzare come sarebbe stata la classifica della C1 girone B, nel caso (forse più indicato, visti il tipo e la misura dei suoi illeciti) in cui il Lanciano fosse stato radiato dal campionato, e le partite della formazione abruzzese non fossero state disputate:
Salernitana 59, Taranto e Ancona 52, Lucchese 51, Crotone e Perugia 50, Pescara (che deve ancora giocarci la partita di ritorno) e Arezzo 47, Gallipoli e Sorrento 42, Samb e Potenza 38, Massese 36 PLAY-OUT, Pistoiese 31 PLAY-OUT, Juve Stabia 26 PLAY-OUT, Sangiovannese 25 PLAY-OUT, Martina 17.
Dunque, togliendo a tutte le squadre del girone i punti conquistati contro i frentani, la Samb sarebbe due punti sopra la zona retrocessione.

Il Perugia, invece, non ha commesso irregolarità di nessun tipo, ma ha avuto un rendimento casalingo quantomeno altalenante, perdendo ben sei partite al “Renato Curi” esclusivamente contro avversari di bassa classifica (nell’ordine Juve Stabia, Martina, Lanciano, Sorrento, Pistoiese e ieri Potenza). In questo modo per il terzo anno consecutivo dal fallimento, gli umbri hanno perso i play-off (a meno di grandi sorprese nell’ultima giornata), ma soprattutto hanno fatto alzare la quota salvezza.

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