TOLENTINO – Il Grottammare gioca con il piglio giusto e fa sua una partita contro un avversario che doveva far risultato. Dopo pochi minuti, il superlativo Bolzan lancia in profondità Tealdi, che approfitta di un errore di D’Addazio e si ritrova davanti al portiere, castigandolo senza sconti. Il Tolentino ci prova, ma il Grottammare chiude bene gli spazi pur concedendo qualche occasione ai cremisi, fermati da un attento Domanico.
Nel primo tempo da registrare anche una traversa colpita dal centravanti locale Valbonesi.
Nel secondo tempo il Grottammare è costretto a sostituire il portiere. Il bravo Domanico accusa problemi a una gamba, lo sostituisce l’altrettando meritevole Di Salvatore, sicuro sui numerosi calci d’angolo e nelle occasioni create dal gioco offensivo degli uomini di Piraccini.
Ma il Grottammare ha un fuoriclasse che si chiama Bolzan, che al 66’ chiude la partita.
Il suo è un eurogol: palla calciata da oltre 35 metri, che si insacca inesorabilmente alle spalle dell’impotente Vergari.
Un gol da calcio professionistico, per esecuzione e potenza, come dirà nel dopo partita il direttore sportivo del Grottammare Pino Aniello.
Al Tolentino vengono meno le gambe e il morale, i cremisi ci provano ottenendo una seconda traversa con il numero 11 Marasca.
La partita è chiusa, il Grottammare torna a casa con tre punti e rimane agganciato al treno play off, per il valore relativo che ha, dopo 33 giornate di un campionato storico, vissuto prima come sorprendente outsider, poi come realtà di alta classifica, vicinissima per settimane al primo posto.
Una bella annata, quella di Domenico Izzotti, al debutto con una squadra di giovani, partita fra lo scetticismo generale.
«A Tolentino abbiamo giocato una partita vera, faccio i complimenti alla squadra e all’allenatore». commenta Pino Aniello.

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