Dal settimanale Riviera Oggi n° 723

CUPRA MARITTIMA – Il Circolo Tennis è una delle associazioni sportive più longeve di Cupra, esiste dal 1974. Andrea Ferrato e Davide Marchetti della direzione sportiva, insieme ad Attilio Gigliarelli addetto alle relazioni con l’esterno, ripercorrono la sua storia.

«Inizialmente l’associazione era dotata di un solo campo – ricordano – quello “I Care”, ed era aperto solo d’estate. Nel 1979 si è spostato nell’attuale posizione in via Romita, migliorando negli spazi a disposizione e nella qualità. Il Circolo oggi infatti può vantare un campo in cemento e due in terra battuta». L’importanza del circolo aumenta con la nascita della scuola di tennis: «Alla nostra scuola sono iscritti bambini e ragazzi dai 5 ai 16 anni, per un totale di 40 partecipanti – spiega Andrea – per i più piccoli si pratica un approccio più ludico al tennis, e sono previste più ore di teoria, nelle quali vengono insegnate le basi di questo sport, ovvero l’equilibrio». Continua Attilio: «Si tratta di una scuola di avviamento, infatti se viene notato un talento lo si manda in un circolo più grande».

Al Circolo Tennis di Cupra si organizzano tornei a livello agonistico, come la 4° Categoria a giugno, l’Open ad agosto e il torneo “Coppa Marche”: gare di grande rilevanza in ambito regionale e provinciale. «Ogni anno si svolge anche il torneo sociale, dove si può apprezzare un buon livello di gioco, ma la vera grande novità – precisa Davide – è il Master CT Cupra. Abbiamo ideato un torneo che rompe quelle che sono le gerarchie del tennis. In questo sport infatti capita spesso che i giocatori più forti si confrontino solo con i giocatori dello stesso livello, e i tennisti meno bravi non hanno la possibilità di confrontarsi con tutti. Con il Master CT Cupra invece tutti gli iscritti si sfidano tra loro, perchè ha regole simili a quelle di un torneo di calcio». Conclude Gigliarelli: «I soci del Circolo Tennis non pensano però solo allo sport, trova spazio anche la solidarietà. Da tre anni è stata effettuata un’adozione a distanza nei confronti di una bambina originaria dell’Uganda».

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