GROTTAMMARE – La rassegna di teatro amatoriale “Commedie nostre” – promossa dal comune di Grottammare e a cura dell’associazione Lido degli Aranci – volge al termine con un doppio appuntamento della compagnia “Lle grotte in scena“, sabato 26 alle 21,30 e domenica 27 alle 18 aprile al teatro delle Energie. E mai titolo fu più azzeccato per la conclusione di una rassegna di teatro amatoriale: “Amo’ che ve so ditte quasce tutte”. Entrambi gli spettacoli sono ad ingresso gratuito.

Il testo della rappresentazione è dello storico Mario Petrelli che, attingendo alla letteratura orale, ha voluto ricordare in due distinti episodi fatti, avvenimenti e vicende importanti della comunità grottammarese. Un cantastorie riporterà il pubblico indietro nel tempo per rivedere luoghi e riscoprire modelli di vita quotidiana che hanno caratterizzato il passato locale.

Originali le scenografie e i costumi, studiati dalla giovane Rosina Bruni, lo spettacolo è arricchito anche da musiche e canti, naturalmente sempre in vernacolo. Numeroso infine il cast, composto da 16 persone: Rosina Bruni (anche soprano solista), Anna Maria Calice, Orietta Farina, Terenzio Fede, Gino Giacchetto, Maddalena Malavolta, Aureliano Mascaretti, Lucia Mazza, Franco Mora, Chiara Paoletti, Mario Paoletti, Andrea Pizi, Licia Rivosecchi, Piermarino Scoccia (anche basso solista), Umberto Sgattoni, Antonio Spalvieri.

A questi si aggiungono tanti altri collaboratori: Giuseppe Concetti, Cecilia Dionisi, Mario Paoletti, Alessandro Ciarrocchi (realizzazione scene), Sartoria Graziella Malavolta (realizzazione costumi), Parrucchieria Tiziana Cimini (acconciature), Domenico Castelli, Giuseppe Cameli, Floriano Tavoletti (coordinatori di scena), Loretta e Simona Imbrescia (suggeritrici), Eber e Giarmando Dimarti (musiche e testi), Emidio Lucidi (fisarmonica), Vinicio Acciarri (organetto), Domenico Catasta (organizzazione sala).

Con lo spettacolo di “Lle grotte in scena” si chiude l’edizione 2008 della rassegna “Commedie nostre” partita lo scorso gennaio, rivelandosi sin da subito un successo di pubblico che ha premiato l’impegno delle compagnie partecipanti (6 ne proponeva la rassegna), tutte composte essenzialmente da persone accomunate dalla passione per la recitazione e per il dialetto.

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