ANCONA – È stata presentata nella sede della Regione Marche la mostra “Borghi e barche. Paesaggi e mestieri della pesca tradizionale in Adriatico tra ‘800 e ‘900”, promossa dalla Regione ed attuata dall’agenzia regionale Svim – Sviluppo Marche, in collaborazione con il Comune di San Benedetto del Tronto ed i partner del progetto europeo Neptune che ha finanziato l’iniziativa. L’iniziativa rientra all’interno del progetto “SaggiPaesaggi” della Provincia di Ascoli Piceno, assessorato alla Cultura.

La mostra, curata da Gino Troli e visitabile a San Benedetto del Tronto nelle due sedi di Palazzo Bice Piacentini e del Mercato ittico dal 24 aprile al 21 giugno, è il risultato di un’azione di recupero del patrimonio della civiltà marinara, visto come elemento centrale dell’identità delle Marche e delle regioni adriatiche. «Per la prima volta viene raccontata la civiltà marinara nel suo complesso – ha precisato Gino Troli – in particolare la grande epopea della pesca a vela dagli inizi dell’800 attraverso un grande reportage fotografico, dipinti, testi letterari e filmati di grande fascino. In mostra anche modellini delle più belle imbarcazioni tradizionali e interessanti reperti, tra cui la “cassa dei drappi”, un piccolo baule che conteneva il necessario per vivere in barca».

L’esposizione costituisce uno dei risultati più significativi del progetto Neptune, inserito nel Nuovo Programma di Prossimità adriatico Interreg/cards/phare. L’iniziativa vede la Regione Marche capofila e l’agenzia Svim ente attuatore e coinvolge le Province di Ascoli Piceno, Pesaro e Urbino e Macerata, l’Associazione Sistema Museale della Provincia di Ancona e la Posizione di funzione Pesca e Zootecnia della Regione; il Museo della Marineria di Cesenatico, la Provincia di Venezia, il Comune di Molfetta, l’Università di Spalato (Croazia), il Museo del Patrimonio culturale di Hvar (Croazia),la Prefettura di Durazzo e la Regione di Scutari (Albania).

«Neptune – ha sottolineato Francesco Marchesi, direttore generale di Svim – ci aiuta a realizzare due obbiettivi centrali: cogliere le opportunità di crescita per il territorio che la cultura riesce a generare (come lo sviluppo del pescaturismo e dell’ittiturismo) e approfondire la conoscenza di radici culturali comuni che contribuiscono alla costituzione dell’Euroregione adriatica».

Informazioni su www.cultura.marche.it.

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