SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Samb-Ancona: una partita da vincere ad ogni costo.
Vincere per dimenticare una stagione tribolata e non all’altezza della storia e del blasone della piazza. La gente di San Benedetto non è abituata a vedere la propria squadra nelle basse posizioni della classifica e ad assistere a campionati anonimi, nei quali il massimo obiettivo è quello di evitare la retrocessione in C2.
Vincere per raggiungere la salvezza sul campo. Diciamolo: non sarebbe bello “festeggiare” (ammesso che la salvezza in C1 sia un valido motivo per fare festa) per merito delle disgrazie societarie del Lanciano. A differenza di molte altre gloriose società (fra cui proprio i dorici ripescati dalla C2 l’anno scorso, ndr), nei suoi ottantacinque anni di storia la Samb non ha mai beneficiato di ripescaggi e penalizzazioni altrui, conquistando i suoi successi esclusivamente sul rettangolo verde. A nostro parere, per gli sportivi rivieraschi, questo è motivo di grande vanto e va assolutamente mantenuto.
Vincere perché, in un modo o nell’altro, un derby non è mai una partita qualunque. E’ vero che di Derby con la D maiuscola ne esiste soltanto uno e purtroppo manca da oltre vent’anni, ma alzi la mano chi non vive la sfida con il capoluogo in modo particolare.
Vincere per dimostrare che anche nel calcio niente è impossibile e a volte capita che le “squadrette” battano le supercorazzate.
Vincere perché i tifosi, che quest’anno hanno dimostrato maturità e pazienza, se lo meritano.
Vincere per programmare con entusiasmo il prossimo anno che giocoforza dovrà essere quello del riscatto sia per i colori rossoblu sia per le ambizioni dei fratelli Tormenti.
E domenica tutti al Riviera a tifare Samb!

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