TRIESTE – Il Friuli Venezia Giulia si conferma anche quest’anno il punto di riferimento del Beach Soccer italiano: Lignano Sabbiadoro ospiterà infatti uno dei tre principali appuntamenti internazionali della stagione 2008, la tappa di qualificazione della Eurobeachsoccerleague (EBSL); due squadre, Udine e Lignano, saranno presenti nel massimo campionato italiano che si avvierà da giugno, per inseguire quel sogno scudetto sfiorato per 4 anni di seguito (2 finali perse per ciascuno dei due club friulani).
L’appuntamento della tappa italiana di Euroleague, presentato mercoledì 23 aprile in occasione della conferenza stampa tenutasi a Trieste presso l’Hotel Greif – è fissato per il week end dal 20 al 22 giugno quando in Italia inizierà la fase eliminatoria del campionato europeo di beach soccer, con 8 squadre a giocarsi 4 posti per la finale continentale prevista poi in Portogallo a fine agosto (altre 4 arriveranno dalla tappa di Tignes, in Francia).
Sulla spiaggia friulana, si confronteranno alcune tra le migliori 8 Nazionali europee ed i più grandi campioni del circuito continentale, in una tre giorni che si annuncia spettacolare (tutte le gare dell’evento saranno trasmesse in diretta da Eurosport 1 e 2). A giocarsi un posto in finale ci sarà naturalmente anche l’Italia, che un anno fa raggiunse le finali chiudendo però solo al 5° posto, dietro Portogallo, Francia, Russia e Spagna, dopo il 4° posto 2006 e il trionfo 2005.
Alla conferenza di presentazione sono intervenuti Renzo Burelli, consigliere federale FIGC e presidente Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia, Nicola Saccinto, vice presidente LND per l’area centro, Andrea Nicchiotti, vice presidente LND per l’area nord, Antonio Cosentino, coordinatore Dipartimento Beach Soccer della LND e presidente del Comitato Regionale Calabria, Massimo Ciaccolini, segretario generale LND, Gianni Iermano, vice sindaco e assessore alla Sport del Comune di Lignano Sabbiadoro, Edy Paschetto (presidente Ludos), oltre a Benedetta Forte, presidente regionale Admo (Associazione donatori midollo osseo), cui è legata l’intera manifestazione.
Il coordinatore del Dipartimento Beach Soccer, Antonio Cosentino, ha reso merito alle capacità organizzative della città e della Ludos: «Il loro progetto ha convinto la Figc e la LND a puntare su Lignano come punto di riferimento dell’attività internazionale, con l’obiettivo, subito dopo la conclusione di questo torneo, di metterci a tavolino per pensare anche ad una candidatura presso i massimi organismi internazionali per ospitare eventi ancora più importanti». A sostenere la tappa italiana di Euroleague anche la struttura del Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia della Figc, che si affiancherà alla LND, al Dipartimento Beach Soccer e alla Ludos per coordinare l’attività sportiva. Il presidente Renzo Burelli è certo della riuscita dell’evento: «Stiamo collaborando tutti insieme per far sì che le federazioni europee che arriveranno a Lignano scopriranno una città, un lungomare, uno stadio ed un’organizzazione al livello dei più grandi tornei mondiali. Il beach soccer, grazie all’attività di tanti praticanti e delle due squadre di Udine e Lignano iscritte da 5 anni alla Serie A fa parte integrante del calcio friulano».
Gianni Iermano ha sottolineato come la positiva esperienza della sua città dimostra «come il turismo abbinato allo sport possa giovare alla promozione e allo sviluppo del territorio». «Negli ultimi anni – ha ribadito Iermano – la nostra amministrazione ha investito oltre 40 milioni di euro in strutture ed eventi legati all’attività sportiva ottenendo un notevole ritorno in visibilità e qualità della vita. Siamo orgogliosi di accogliere l’unica tappa italiana del campionato europeo di beach soccer, chissà che questo sia un primo passo per arrivare ad ospitare addirittura le finali continentali o il mondiale Fifa».
Terminando il suo intervento l’assessore friulano ha inoltre ringraziato Edy Paschetto l’associazione che si è impegnata fattivamente nell’organizzazione della manifestazione. «Siamo impegnati da anni nella promozione sportiva e del beach soccer in particolare – ha sottolineato Paschetto -, ottenendo risultati importanti come le due finali in quattro anni da quando il calcio in spiaggia è divenuto disciplina federale, ma anche portando in lungo e in largo il nome di Lignano in giro per l’Italia. Con la realizzazione dell’evento europeo lo porteremo nel mondo intero grazie alla diretta internazionale di Eurosport».
Nel frattempo l’Italia si è preparata tra fine marzo e metà aprile a Cervia. Il Commissario Tecnico Giancarlo Magrini ha lavorato con un gruppo di 19 calciatori, tutti provenienti dai campionati della LND. Tra loro 3 nomi illustri: Stefano Torrisi (ex Bologna, Parma e Atletico Madrid), ora in forza alla Loops Ribelle (prima categoria romagnola), che si è cimentato per la prima volta sulla sabbia con buoni risultati in questa fase di preparazione; Massimiliano Esposito (ex Lazio, Napoli e Brescia) che già un anno fa contribuì a suon di gol alla qualificazione mondiale dove però rinunciò per impegni personali (la nascita del terzo figlio); Diego Maradona junior, centrocampista del Venafro e figlio del “pibe de oro”, anche lui all’esordio in questi collegiali con il beach soccer. Con loro, il resto del gruppo guidato da Roberto Pasquali, l’esterno azzurro più temuto nel mondo, genio e sregolatezza di questa squadra, il recordman di gol in maglia azzzurra (81 reti in 82 presenze).
«Nel corso dei due stage – commenta il Ct Magrini – siamo cresciuti molto dal punto di vista tattico, fisico e in quanto ad amalgama. E poi l’arrivo in extremis di Torrisi è andato bene: dal punto di vista fisico l’ho trovato in una forma eccellente, non è escluso che non lo convochi anche per le prossime qualificazioni mondiali. Dobbiamo valutare tante cose, ci teniamo comunque una finestra aperta».
La rosa che partirà per Benidorm sarà ufficializzata solo a fine aprile
: «Aspetterò fino alla fine – prosegue Magrini – prima di sciogliere le ultime riserve. Dovremo valutare insieme la situazione di due-tre giocatori impegnati probabilmente con le loro squadre nei play-off e play-out con i cliub di calcio con cui sono impegnati. La mia intenzione è quella di non penalizzare le società in un momento delicato della stagione, ma allo stesso tempo confido nella comprensione delle stesse sul fatto che certi giocatori sono molto importanti per la nostra Nazionale».

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